Down Town
Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
ai sensi della Legge 383/2000, art. 12, comma 3, lettera f - Direttiva Annualità 2009.
Responsabile del progetto Andrea Sinno
DOWN TOWN - VICINI LONTANI
L’idea da cui è nato il progetto è che ancora molte famiglie di bambini o giovani/adulti con sindrome di Down non sono pienamente coscienti dei diritti esigibili e delle prestazioni utili e necessarie. L’ipotesi progettuale è che tali famiglie potrebbero avviare un processo di empowerment grazie al contatto con una realtà associativa di categoria, al fine di affrontare insieme ad altri le problematiche correlate ai bisogni comuni.
Delle 41 Sezioni AIPD presenti sul territorio nazionale alcune sono di nuova formazione e dunque con poca esperienza, oltre a poter contare su un numero limitato di soci; altre, pur costituite da tempo, presentano difficoltà nell’allargare la base associativa o nel coinvolgere i soci silenti; due nuove Sezioni, inoltre, sono tuttora in fase di costituzione e dunque anch’esse potenziali destinatarie della presente proposta, in quanto operative in fase di eventuale attuazione del progetto.
In talune province interessate, i familiari di e/o le stesse persone con sindrome di Down che fanno riferimento ad associazioni per persone con la stessa disabilità, rappresentano appena il 2% del totale delle persone con sindrome di Down residenti.
Se l’obiettivo generale è l’integrazione sociale della persona con sindrome di Down e l’empowerment delle famiglie di persone con sindrome di Down, quello specifico è l’incremento da parte del target di riferimento della consapevolezza dei diritti della persona con sindrome di Down e dell’utilizzo dei servizi sociali, sanitari e formativi forniti dall’associazione e da altre strutture, pubbliche e private, presenti nella realtà locale; per le Sezioni coinvolte sarà il raggiungere il maggior numero possibile di persone con sindrome di Down e loro famiglie, promuovendo l’attivazione di servizi minimi di animazione, consulenza e segreteria loro rivolti, in contesti associativi e territorialità in difficoltà.
E' previsto inoltre l’avvio di un network tra le varie Sezioni AIPD di una stessa regione (tutoraggio a distanza da parte delle Sezioni più esperte e incontri di peer counseling) finalizzato all’istituzione di un coordinamento regionale.
Il progetto inizierà le sue attività il 20 luglio 2010 e proseguirà per i successvi 12 mesi.

