"Gyula" di Fulvio Pepe vince il premio "Enrico Maria Salerno"

18 Dicembre 2009
 
teatro-massimo-di-palermo.jpg

Il Premio per la drammaturgia è alla sua quindicesima edizione.

Ecco le motivazioni che hanno portato la giuria ad aggiudicare la vittoria a Gyula di Fulvio Pepe:
”GYULA è quasi un racconto di favola. In un paese lontano vive un ragazzo con sindrome di Down, amorevolmente cresciuto e protetto da mamma Rosa. Il vicinato è raccolto intorno a poche strade, un piccolo bar, una vecchia cava di pietra. I nomi dei personaggi rimandano ad una provincia dell’est Europa: Herda e Banda, i cavatori, Laci il capo cantiere, Karez il tranviere, Bela il barista, Vizty l’ubriacona, il povero Maestro Jani, violinista con l’artrite alle mani e sua moglie Marika, infine il mitico governatore della provincia, da cui dipende buona parte dei destini della comunità… Con questi elementi Fulvio Pepe, mette in scena le piccolissime avventure della vita quotidiana: speranze, timori, gioie, persino l’amore. Tutto in scala ridotta, più piccola del reale. Quasi un plastico giocattolo della scena della vita.
La bravura dell’autore sta nel fatto che questa favola minima riesca a rivelarci un intero universo: psicologie, rapporti, destini intrecciati, che rappresentano un frammento compiuto di umanità. Attraverso la leggerezza della favola, Pepe riesce sul serio a parlare alla mente e al cuore di chi legge, lo attendiamo ora alla prova del palcoscenico”.