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Come ricorderete lo scorso 13 marzo è stato pubblicato il decreto legge n° 30/2021, di cui avevamo dato conto su questo sito, contenente il riferimento ai congedi previsti per i genitori i cui figli si trovano in quarantena da contatto, DAD o, se con disabilità, che frequentano o la scuola o centri diurni chiusi per l’emergenza Covid.

Con il Messaggio n° 1276 del 25 marzo 2021, INPS fornisce le prime informazioni circa la platea dei destinatari, i requisiti e la durata dei congedi, rimandando successive indicazioni operative alla pubblicazione di una prossima circolare.

Il punto 4 del messaggio è esplicitamente rivolto alle indicazioni per i genitori di figli con disabilità che abbiano avuto il riconoscimento di handicap ai sensi dell’art. 4 comma 1 della legge 104/92 (dunque anche senza il requisito della gravità) e che possono accedere alla fruizione del congedo in esame.
In particolare, specifica l’INPS, per questi genitori non sono richiesti il requisito della convivenza col figlio con disabilità e del limite di 14 anni di età (ma deve essere iscritto a scuole di ogni ordine e grado o frequentare centri diurni a carattere assistenziale).

Come per tutti gli altri casi, il genitore deve avere un rapporto di lavoro dipendente in essere e prestare una attività lavorativa per la quale non è prevista la possibilità di svolgimento in modalità agile. Il figlio deve trovarsi in una delle seguenti situazioni:
1) infezione da SARS Covid-19;
2) quarantena da contatto (ovunque avvenuto) disposta con provvedimento del Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente;
3) sospensione dell’attività didattica in presenza;
4) chiusura del centro assistenziale diurno.

Il congedo può essere fruito per periodi, coincidenti in tutto o in parte, con quelli di infezione da SARS Covid-19, di quarantena da contatto, di sospensione dell’attività didattica in presenza o di chiusura dei centri diurni assistenziali del figlio, ricadenti nell’arco temporale compreso tra il 13 marzo 2021, data di entrata in vigore della norma, e il 30 giugno 2021.

Come stabilito dal comma 4, art. 2 del decreto legge 30/2021, gli eventuali periodi di congedo parentale o di prolungamento di congedo parentale fruiti dal 1° gennaio 2021 e fino al 12 marzo 2021 potranno essere convertiti, senza necessità di annullamento, nel congedo di cui trattasi, solamente presentando domanda telematica del nuovo congedo, non appena sarà adeguata la relativa procedura informatica.

Ricordiamo infine, che per questi periodi di astensione, coperti da contribuzione figurativa, è riconosciuta, in luogo della retribuzione e nei limiti di spesa indicati nel comma 8 dell’art. 2, del decreto legge 30/2021,  un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Come sempre, per charimenti o ulteriori informazioni è possibile contattare il Telefono D inviando una email a telefonod@aipd.it