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Pubblicato sul n° 123 del 25 maggio 2021 – e dunque in vigore dallo stesso giorno – il decreto legge n° 73  “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”.

Si dà conto qui dei soli articoli di interesse per le persone con disabilità.

Art. 32 Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione. Prevede a favore  dei “soggetti esercenti attivita’ d’impresa,  arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonche’ alle strutture  ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale …..” un credito d’imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le  spese per la somministrazione di tamponi per COVID-19. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.

Art. 33 Servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e Reclutamento straordinario psicologi. “Al fine di potenziare servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e di garantire la prevenzione e la presa in carico multidisciplinare dei  pazienti e delle loro famiglie, assicurando adeguati interventi in ambito sanitario e sociosanitario, anche in risposta ai bisogni di salute connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, in deroga all’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di personale e fino alla concorrenza dell’importo massimo complessivo di 8 milioni di euro, possono, in relazione ai modelli organizzativi regionali, utilizzare forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, fino al 31 dicembre 2021, per il reclutamento di professionisti sanitari e di assistenti sociali“. Inoltre, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale a conferire, fino al 31 dicembre 2021, incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, “a psicologi, regolarmente iscritti al relativo albo professionale, allo scopo di assicurare le prestazioni psicologiche, anche domiciliari, a cittadini, minori ed operatori sanitari, nonche’ di garantire le attivita’ previste dai livelli essenziali di assistenza (LEA)“. Gli psicologi “svolgono la propria attivita’, per un monte ore settimanale massimo di ventiquattro ore, nell’ambito dei servizi territoriali e agli stessi e’ riconosciuto un compenso lordo orario di 40 euro, inclusivo degli oneri riflessi“.

Art. 37 Reddito di ultima istanza in favore dei professionisti con disabilità. Inserisce all’art. 31 del decreto legge 18/20 i commi da 1ter a 1sexies. Si riferisce all’accesso al “Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19” introdotto con l’art. 44 del decreto legge 18/20 per gli iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.

Gli articoli dal 58 al 60 sono dedicati ad interventi per la scuola.

Art. 63 “Misure per favorire le opportunita’ e per il contrasto alla poverta’ educativa”. Una quota di risorse a valere sul Fondo per le politiche della famiglia, è destinata al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno – 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attivita’ dei minori.