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E’ disponibile e aperta fino al prossimo 20 novembre, la consultazione pubblica “Verso una piena inclusione delle persone con disabilità“, promossa dall’ Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, dedicata alla raccolta di contributi vòlti alla realizzazione di una società pienamente inclusiva.

Per accedere alla consultazione occorre collegarsi alla piattaforma online “ParteciPa“, cui è possibile accedere attraverso lo SPID; i contributi inviati saranno oggetto di analisi e riflessione nella prossima Conferenza nazionale sulle politiche per le disabilità e potranno offrire un articolato quadro di priorità ed interventi, tesi a migliorare l’inclusione delle persone con disabilità, in linea con i principi della Convenzione ONU.

I temi oggetto della consultazione sono:
Accessibilità. Per accessibilità si intende l’insieme delle caratteristiche ambientali, strutturali ed organizzative che, a prescindere dalla condizione della persona, consentono di usufruire di beni, luoghi e servizi. Il diritto all’accessibilità è strettamente connesso all’abbattimento di tutte le barriere, fisiche e non solo, che limitano o impediscono la piena inclusione delle persone con disabilità.
Mobilità all’interno dell’Unione Europea. Le persone con disabilità hanno pari diritti a muoversi, risiedere liberamente e trasferirsi in un altro Paese. In tale contesto, entro la fine del 2023, la Commissione Europea proporrà una Carta europea per le disabilità per tutti i Paesi dell’UE che faciliterà il riconoscimento reciproco dello status di disabilità tra gli Stati membri.
Vita indipendente. La vita indipendente è l’insieme delle misure, dei servizi e dei sostegni che favoriscono percorsi di autonomia e il diritto delle persone con disabilità di scegliere dove e con chi vivere.
Percorsi formativi inclusivi. E’ necessario garantire l’inclusività nella formazione delle persone con disabilità, in modo da modernizzare e migliorare anche l’accesso e il diritto al lavoro. Il mercato del lavoro post pandemia richiede, infatti, nuove competenze e la necessità di una formazione continua e di qualità. In tal senso lo stesso PNRR prevede politiche di istruzione e formazione che siano in linea con le esigenze delle persone con disabilità e con il diritto all’inclusione scolastica.
Inclusione lavorativa di qualità. La partecipazione alla vita economica è il modo migliore per garantire autonomia e inclusione sociale per le persone con disabilità, favorendone la realizzazione personale ed un percorso di vita indipendente. Saper riconoscere, nei luoghi di lavoro, il potenziale ed i talenti delle persone con disabilità, genera benefici per la persona, per l’organizzazione e per la società nel suo insieme, rafforzandone la coesione. E’, inoltre, necessario facilitare il lavoro autonomo e l’imprenditorialità anche per le persone con disabilità.
Cultura, Sport e turismo accessibile. Arte e cultura, sport, attività ricreative e turismo sono essenziali per la piena partecipazione alla vita sociale. E’ necessario per il benessere della persona favorire l’inclusione nello sport a partire dai livelli territoriali e amatoriali, e investire nello sviluppo del turismo accessibile.
Best Practices. In quest’ultima sezione è possibile indicare altre aree tematiche e descrivere gli interventi ritenuti necessari per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità. E’ inoltre possibile segnalare una best practices che ha consentito l’inclusione delle persone con disabilità.

Per ciascuna area tematica, tutti coloro che intendono partecipare alla consultazione potranno rispondere pubblicamente con un contributo di massimo 2.000 caratteri (spazi inclusi) rispondendo ai seguenti quesiti guida:
quali sono le carenze o le criticità riscontrate rispetto ai temi proposti che si intendono evidenziare e quale miglioramenti o proposta si intende avanzare? ci sono interventi normativi da adottare? Se si, quali?