Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le disabilità, nell’ambito del Fondo Unico per l’Inclusione delle persone con disabilità, Avviso 2025.

L’iniziativa ha durata di 30 mesi, con avvio il 13 maggio 2026, e coinvolge AIPD nazionale insieme a 9 sedi territoriali: Anzio-Nettuno, Brindisi, Campobasso, Gallura, Marca Trevigiana, Napoli, Pisa, Reggio Calabria e San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno.

QUI la proposta progettuale. QUI il budget economico previsto.

Le attività sono rivolte principalmente a persone con sindrome di Down dai 14 anni in su, alle loro famiglie, agli operatori, ai quadri associativi, ai servizi pubblici e agli enti del Terzo Settore presenti nei territori coinvolti.

L’obiettivo generale è promuovere la piena inclusione sociale e la partecipazione delle persone con sindrome di Down nei diversi contesti di vita, a partire dai loro desideri, dalle loro aspettative e dalle loro scelte.
Il progetto assume come riferimento il diritto al progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, in coerenza con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e con il Decreto legislativo 62/2024.

“Progettare una vita” intende rafforzare il ruolo di AIPD come soggetto capace di accompagnare persone e famiglie nell’accesso ai diritti, ai servizi e alle opportunità del territorio. Il progetto non vuole creare percorsi separati, ma valorizzare e mettere in rete le risorse già presenti nelle comunità, favorendo il dialogo tra persone con disabilità, famiglie, istituzioni pubbliche, servizi sociali e sociosanitari, associazioni ed enti del Terzo Settore.

Le principali attività previste sono:
– percorsi formativi per persone con sindrome di Down sull’autodeterminazione, l’espressione dei desideri, la consapevolezza dei propri diritti e la partecipazione alle scelte che le riguardano;
– incontri di sensibilizzazione per le famiglie sul progetto di vita e sul loro ruolo nel sostenerlo;
– formazione per operatori e quadri associativi AIPD;
– apertura o potenziamento di sportelli locali di accoglienza, informazione e orientamento;
– mappatura dei servizi e delle opportunità presenti nei territori;
– partecipazione ai tavoli territoriali e ai processi di co-progettazione;
– collaborazione con altre associazioni e realtà del Terzo Settore;
– produzione di strumenti, materiali e linee guida da condividere anche con le altre sedi AIPD.

Il progetto prevede inoltre un percorso di rafforzamento della rete AIPD, per rendere l’associazione sempre più aggiornata, efficace e vicina alle persone con sindrome di Down e alle loro famiglie. Saranno promossi momenti di confronto tra le sedi locali, attività di formazione, strumenti comuni e occasioni di scambio di esperienze e buone pratiche.

Con “Progettare una vita”, AIPD vuole contribuire a rendere il progetto di vita uno strumento concreto, accessibile e realmente partecipato: non una procedura formale, ma un percorso costruito con la persona, nel rispetto delle sue preferenze e con il coinvolgimento della sua rete di relazioni.
Perché progettare una vita significa riconoscere che ogni persona ha diritto a un futuro possibile, scelto e condiviso.