Comunicato stampa 

ROMA – “Non chiamiamolo bullismo, siamo di fronte a un atto di violenza gravissimo, che non possiamo liquidare come una bravata, ma che deve metterci in allarme di fronte all’inciviltà e all’ignoranza che ancora abitano nelle nostre comunità”: così Paolo Grillo, presidente nazionale di AIPD (Associazione Italiana Persone Down) condanna duramente quanto avvenuto ieri a Taranto, dove un uomo di 40 anni con sindrome di Down è stato aggredito da alcuni giovani, che con pugni e calci gli hanno procurato lesioni e sono poi fuggiti.

Mentre il caso è al vaglio delle autorità giudiziarie, che stanno cercando di identificare gli aggressori e il movente, tante sono le voci di sdegno che, a partire dal sindaco, si levano in queste ore dalla città. “Ci rincuora la dura condanna espressa dal sindaco e lo sdegno manifestato dai cittadini – continua Grillo – Questo ci fa capire che l’ignoranza è in minoranza e quindi abbiamo le forze per combatterla. Ora ci auguriamo che le autorità giudiziarie riescano a trovare i responsabili e a infliggere loro una pena che sia esemplare, nel senso non tanto della punizione (che poco ci interessa) quanto piuttosto della rieducazione e della formazione a valori civili imprescindibili. E’ una coincidenza significativa e importante che proprio oggi sia arrivato a Taranto il camper del nostro DownTour: un viaggio iniziato il 21 marzo a Roma, che fino ad oggi ha toccato oltre 20 città, con 20 equipaggi diversi, percorrendo finora più di 3.500 chilometri. Il camper sta attraversando tutta Italia proprio per mostrare i volti di queste persone, di cui ancora qualcuno evidentemente fatica a riconoscere la piena dignità. Oggi il nostro camper a Taranto è una presenza forte, importante e significativa. Saremmo lieti di incontrare gli autori di quest’ azione, perché solo con la conoscenza si superano ignoranza e violenza”.

“L’aggressione stupida e vigliacca ci fa registrare un fallimento sociale che spero sia di pochi – commenta Nino Leone, presidente di AIPD Taranto – Ma noi vogliamo portare la nostra voce, la loro presenza, il loro grido ‘ci sono anch’io’, nonostante tutto. Questo caratterizzerà la nostra manifestazione, sabato 6 luglio (dalle 9.15 dal Parco Cimino): un festoso corteo, insieme ad associazioni amiche e tanti sostenitori, con sosta in Piazza del Municipio, dove incontreremo le autorità cittadine. Questa sarà la loro voce, questo sarà il loro appello per una società più reale”.