{"id":36147,"date":"2006-12-10T15:46:47","date_gmt":"2006-12-10T14:46:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aipd.it\/site\/?post_type=scheda-scuola&#038;p=36147"},"modified":"2024-10-15T15:51:57","modified_gmt":"2024-10-15T13:51:57","slug":"217-il-dpcm-n-185-06-sulle-certificazioni-di-disabilita-e-i-tempi-di-redazione-del-pdf-e-del-pei","status":"publish","type":"scheda-scuola","link":"https:\/\/www.aipd.it\/site\/scheda-scuola\/217-il-dpcm-n-185-06-sulle-certificazioni-di-disabilita-e-i-tempi-di-redazione-del-pdf-e-del-pei\/","title":{"rendered":"217. Il DPCM n\u00b0 185\/06 sulle certificazioni di disabilit\u00e0 e i tempi di redazione del PDF e del PEI"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p class=\"has-text-color has-background has-very-light-gray-color wp-block-paragraph\" style=\"background-color: #086c9f;\">Scheda pubblicata il <b>10\/12\/2006 <\/b>e aggiornata il <strong>16\/06\/2015<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<div align=\"justify\">A seguito dell\u2019art. 35 comma 7 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/fin2003.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge finanziaria n\u00b0 289\/02<\/a>\u00a0\u00e8 stato emanato il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dpcm185_06.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPCM n\u00b0 185\/06<\/a>\u00a0sulle\u00a0<strong>nuove commissioni di certificazione delle disabilit\u00e0 ai fini scolastici<\/strong>. Il testo si compone di 5 articoli e di un\u00a0<i>Preambolo<\/i>\u00a0con riferimenti al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dpr24294.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR del 24\/2\/94<\/a>\u00a0sulla precedente normativa sulle certificazioni, che viene in parte modificato, alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/dl255_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L. n\u00b0 333\/01<\/a>, che ha cambiato la tempistica per la concessione delle deroghe per le ore di sostegno didattico, nonch\u00e9 alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/lassist.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L. n\u00b0 328\/00<\/a>, in cui si stabilisce che il\u00a0<strong>progetto globale individualizzato<\/strong>\u00a0per le persone con disabilit\u00e0 deve essere assicurato nell\u2019ambito dei\u00a0<strong>piani di zona<\/strong>, tramite la\u00a0<strong>rete dei servizi territoriali coordinati<\/strong>. L\u2019art. 1 si limita a richiamare l\u2019art. 35 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/fin2003.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Finanziaria<\/a>. L\u2019art. 2, nel comma 1 ribadisce il principio che\u00a0<strong>la richiesta di certificazione deve provenire dai genitori<\/strong>, cosa che non risultava dalla prima stesura. Al comma 2 si stabilisce che gli accertamenti medico-legali siano effettuati non dalla Commissione dell\u2019art. 4 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/l104_92.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge-quadro n\u00b0 104\/92<\/a>, cio\u00e8 la commissione che accerta per tutti gli effetti la situazione di handicap o di gravit\u00e0, ma da un\u00a0<strong>organismo collegiale<\/strong>. Questo \u00e8 stato il punto sul quale c\u2019\u00e8 stata la massima incertezza sino alla fine. Le associazioni infatti non volevano che alle tante gi\u00e0 esistenti si aggiungesse anche una nuova commissione medico-legale, mentre il MIUR insisteva in senso contrario. La soluzione definitiva non lascia soddisfatte le associazioni e non evita all\u2019Erario una notevole spesa, a causa della nuova istituenda commissione, a meno che non si precisi\u00a0 da parte delle singole Regioni che l\u2019organismo deve assommare in s\u00e9 tutte le competenze accertative, con la sostituzione, di volta in volta, di quegli specialisti che sono competenti, ad esempio, rispettivamente per l\u2019individuazione dell\u2019alunno con disabilit\u00e0, delle sue capacit\u00e0 lavorative, delle percentuali di disabilit\u00e0 ai fini assistenziali, ecc. Il comma 3 stabilisce in\u00a0<strong>30 giorni dalla richiesta la formulazione e spedizione del verbale<\/strong>\u00a0alle famiglie, firmato da tutti i membri effettivi della\u00a0<strong>commissione, integrata, caso per caso, da uno specialista della patologia segnalata<\/strong>. Inoltre, la Commissione\u00a0<strong>pu\u00f2 indicare un termine per la \u00abrivedibilit\u00e0\u00bb<\/strong>\u00a0della diagnosi. E qui, ad avviso di chi scrive, dal momento che possono essere certificate in situazione di handicap solo persone con minorazioni \u00abstabilizzate o progressive\u00bb, la rivedibilit\u00e0 pu\u00f2 riguardare solo casi di aggravamento, dovendo essere impossibile, per definizione, una regressione della diagnosi, con conseguente sospensione dei diritti legati all\u2019accertamento dell\u2019handicap. La\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/l102_09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 102\/09<\/a>\u00a0all\u2019art. 20 ha introdotto una novit\u00e0 nella composizione delle commissioni di accertamento prevedendo\u00a0<strong>anche la presenza di un medico del\u2019INPS<\/strong>. Inoltre la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=46459\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 114\/14<\/a>\u00a0all\u2019art. 25 ha introdotto delle modifiche migliorative. Infatti nei casi di rivedibilit\u00e0\u00a0<strong>sino a quando l\u2019alunno non venga chiamato a visita medica, continua ad aver valore la certificazione precedente<\/strong>. Ci\u00f2 garantisce una\u00a0<strong>continuit\u00e0 di presa in carico<\/strong>\u00a0che precedentemente veniva interrotta , dal momento che dalla data di scadenza della precedente certificazione, all\u2019alunno\u00a0 veniva sospesa la qualit\u00e0 di persona con disabilit\u00e0\u00a0 che riviveva in caso di conferma alla visita di controllo. Il comma 4 stabilisce che il verbale e la conseguente documentazione della diagnosi funzionale debbono pervenire alle scuole tempestivamente,\u00a0<strong>tramite genitori o tutori<\/strong>. Qui c\u2019\u00e8 stato il recepimento di un\u2019altra osservazione delle associazioni, giacch\u00e9 il precedente testo prevedeva l\u2019invio diretto dalle ASL alle istituzioni scolastiche presso cui l\u2019alunno era iscritto. Ci\u00f2 era incoerente, giacch\u00e9 non era comprensibile come potesse inviarsi una documentazione alla scuola, cui l\u2019alunno era iscritto, se egli necessitava proprio di tale documentazione per potersi iscrivere. L\u2019art. 3 riguarda la procedura per le\u00a0<strong>deroghe<\/strong>. Il comma 1 innova sostanzialmente, come precisato dall\u2019art. 5 comma 2 dello stesso\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dpcm185_06.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto<\/a>, la tempistica prevista dagli artt. 3, 4 e 5 del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dpr24294.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR del 24\/2\/94<\/a>\u00a0relativa alla formulazione della diagnosi funzionale, del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato. Infatti, nel\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dpr24294.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR<\/a>\u00a0\u00e8 stabilito che il PDF dovesse essere effettuato dopo almeno un mese e mezzo di osservazione dall\u2019inizio delle lezioni e quindi il PEI andrebbe formulato ancora dopo e cio\u00e8 verso met\u00e0 novembre, se non oltre. Ora il nuovo decreto stabilisce che\u00a0<strong>tutti questi adempimenti debbono avvenire \u00abentro il 30 luglio\u00bb dell\u2019anno precedente la frequenza<\/strong>, al fine di consentire gli adempimenti di cui alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/dl255_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L. n\u00b0 333\/01<\/a>\u00a0e cio\u00e8 l\u2019<strong>eventuale sdoppiamento delle classi<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>concessione di deroghe<\/strong>\u00a0per il sostegno. L\u2019apparente conflitto di norme va risolto nel senso che:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>entro Luglio<\/strong>\u00a0precedente l\u2019inizio della frequenza\u00a0<strong>va predisposto un abbozzo di PEI con le richieste da formulare<\/strong>, come espressamente ribadito nell\u2019art. 10 comma 5 \u00a0l. n\u00b0 122\/10 (in caso di iscrizione ad un nuovo ordine di scuola deve essere questa a predisporre tale documento e a formulare le richieste di sostegno e AEC);<\/li>\n<li>quindi\u00a0<strong>a Settembre, prima dell\u2019inizio delle lezioni<\/strong>, tale abbozzo di PEI va\u00a0<strong>riveduto e riadattato dal consiglio di classe<\/strong>\u00a0(che per le prime classi \u00e8 composto dai docenti\u00a0 definitivi diversi da quelli che hanno predisposto l\u2019abbozzo di Luglio);<\/li>\n<li>quindi si apre il periodo di sperimentazione di tale PEI che diviene\u00a0<strong>definitivo verso fine Novembre<\/strong>\u00a0come stabilito negli art. 3,4 e 5 del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dpr24294.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR del 24\/2\/94<\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il comma 2 esplicita un passaggio importante, che la primitiva stesura del decreto rendeva confuso e pericoloso. Si precisa che\u00a0<strong>la quantificazione delle ore di sostegno<\/strong>, ma anche\u00a0<strong>di quelle dell\u2019assistenza educativa<\/strong>, sia\u00a0<strong>proposta dal Gruppo di lavoro che predispone il PEI (GLHO)<\/strong>, che \u00e8 composto non solo da\u00a0<strong>tutto il consiglio di classe<\/strong>, ma anche dagli operatori dei\u00a0<strong>servizi socio-sanitari<\/strong>\u00a0che hanno in carico l&#8217;alunno e dalla\u00a0<strong>famiglia.<\/strong> Il testo originario affidava questo compito solo all\u2019istituzione scolastica che, ovviamente, non avrebbe potuto avanzare alcuna proposta seria, senza la presenza e l\u2019eventuale contraddittorio con gli Enti locali. Inoltre, quella formulazione lasciava l\u2019impressione che le uniche risorse umane per l\u2019integrazione fossero costituite dalle ore di sostegno, perpetuando cos\u00ec un\u2019errata delega in un\u2019anacronistica logica isolazionista del mondo della scuola. Tale concetto \u00e8 ribadito nella\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/fin2007.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 296\/06<\/a>\u00a0che all\u2019art. 1 comma 605 lettera b) stabilisce che le ore di sostegno vanno assegnate sulla base &#8220;delle effettive esigenze&#8221; nel confronto tra scuola ed ASL. Tali &#8220;esigenze&#8221;\u00a0<strong>non possono arrivare a pretendere un\u2019assegnazione di ore in deroga sino a coprire tutto l\u2019orario scolastico<\/strong>. Infatti questa interpretazione, pur effettuata da taluni TAR, non tiene conto che\u00a0<strong>il sostegno non \u00e8 l\u2019unica risorsa per l\u2019inclusione scolastica<\/strong>, ma debbono contribuire\u00a0<strong>principalmente i docenti curricolari<\/strong>, con una formazione iniziale ed obbligatoria in servizio e gli\u00a0<strong>assistenti per l\u2019autonomia e la comunicazione<\/strong>\u00a0forniti dagli Enti locali, rispettivamente dai Comuni per la scuola dell&#8217;infanzia e del primo ciclo e dalle Province (o dagli enti cui in loro sostituzione verranno assegnate ai sensi della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=34582\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 56\/14<\/a>) per le scuole del secondo ciclo; ci\u00f2 in base alla ripartizione operata dall\u2019art. 139 del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/sdlvol59.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo n\u00b0 112\/98<\/a>. Il comma 3 prevede opportunamente che gli Enti locali, gli Uffici Scolastici Regionali e le Direzioni sanitarie regionali concludano\u00a0<strong>accordi<\/strong>\u00a0per coordinare, nella logica della rete dei servizi prevista dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/lassist.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge di riforma dei servizi sociali n\u00b0 328\/2000<\/a>, tempi e modi di adempimento dei rispettivi provvedimenti necessari al funzionamento delle classi fin dall\u2019inizio dell\u2019anno scolastico, dotate di tutti quei servizi e risorse personali e materiali che possono garantire una buona qualit\u00e0 dell\u2019integrazione scolastica. E, a tal proposito, il comma 3 prosegue richiamando una norma del decreto gi\u00e0 prevista dall\u2019art. 12, comma 6 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/l104_92.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge-quadro n\u00b0 104\/92<\/a>, prevedendo l\u2019effettuazione di \u00absistematiche verifiche in ordine ai servizi realizzati\u00bb (efficienza), e in ordine \u00aball\u2019influenza esercitata dall\u2019ambiente scolastico sull\u2019alunno in situazione di handicap\u00bb (efficacia). Sar\u00e0 quindi necessario individuare degli \u00abindicatori strutturali, di processo e di esito\u00bb per poter misurare i livelli di efficienza, di efficacia e quindi di qualit\u00e0 dei singoli interventi e del processo complessivo di integrazione scolastica. Tali verifiche, per gli alunni gi\u00e0 certificati in situazione di handicap, saranno effettuate al passaggio da ciascuno dei cicli all\u2019altro, rimodulati dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/ddlcicli_02.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L. n. 53\/03<\/a>\u00a0di riforma della scuola voluta dal Ministro Moratti. Si aggancia quindi il decreto anche alla nuova Legge di riforma, a cui la stesura originaria del testo non faceva alcun riferimento, non essendo stata essa, allora, ancora approvata. L\u2019art. 4 del decreto ribadisce quanto disposto dall\u2019art. 35, comma 7 della Finanziaria e cio\u00e8 che\u00a0<strong>le deroghe per il sostegno verranno disposte dal Dirigente scolastico regionale<\/strong>\u00a0sulla base delle certificazioni attestanti \u00abla\u00a0<strong>particolare gravit\u00e0<\/strong>\u00bb della situazione di handicap. \u00c8 appena il caso di chiarire che il termine \u00abparticolare\u00bb \u00e8, ad avviso dello scrivente, pleonastico, almeno sotto un profilo tecnico-giuridico. Infatti l\u2019art. 3, comma 3 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/leggi\/l104_92.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L. n\u00b0 104\/92<\/a>\u00a0definisce il concetto di \u00abhandicap\u00a0<strong>in situazione di gravit\u00e0<\/strong>\u00bb e in nessuna norma si rinviene la definizione medico-legale di \u00abparticolare gravit\u00e0\u00bb. Pertanto, in mancanza di una norma esplicita\u00a0<strong>nessuna ASL potr\u00e0 ricavare nel concetto medico-legale di \u00abgravit\u00e0\u00bb una sottospecie di \u00abparticolare gravit\u00e0\u00bb alla quale limitare la possibilit\u00e0 di accesso alle deroghe<\/strong>, escludendone chi, pur dichiarato \u00abin situazione di gravit\u00e0\u00bb, non sia inquadrabile in un\u2019arbitraria catalogazione di \u00abparticolare gravit\u00e0\u00bb. Il principio dell\u2019ineliminabilit\u00e0 delle deroghe \u00e8 stato ribadito nella\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&amp;numero=80\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza n. 80\/10 della Corte costituzionale<\/a>\u00a0e recepito nell\u2019art. 9 comma 15 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=4007\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 122\/10<\/a>. L\u2019art. 5 del decreto, pur essendo una norma programmatica, \u00e8 di notevole importanza per il futuro dell\u2019integrazione scolastica. Infatti esso stabilisce che, d\u2019intesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni-Citt\u00e0, \u00absono organicamente ridefinite le procedure finalizzate all\u2019integrazione scolastica\u00bb. Sar\u00e0 quella la sede propria per la definizione di \u00ablinee-guida\u00bb per l\u2019individuazione condivisa di indicatori per misurare la qualit\u00e0 dell\u2019integrazione scolastica, indispensabili per far entrare tale processo nella valutazione complessiva della qualit\u00e0 del servizio d\u2019istruzione. Senza tale valutazione, come \u00e8 stato ormai osservato da pi\u00f9 parti e da molto tempo, la valutazione globale della qualit\u00e0 del servizio d\u2019istruzione viene a mancare di un aspetto trasversale e generalizzato, risultando quindi falsata. Tardando la convocazione di tale Conferenza unificata, il MIUR ha emanato il\u00a0<a href=\"https:\/\/oldsite.aipd.it\/aipd_scuola\/disabilita-le-nuove-certificazioni-per-la-scuola-urgono-informazione-e-chiarimenti\/287.%20Linee-guida%20per%20l%E2%80%99integrazione%20scolastica%20degli%20alunni%20con%20disabilit%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">4 Agosto 2009 le Linee guida<\/a>, che sono un importante documento nel quale nella prima parte si percorre la storia della normativa inclusiva evidenziandone le tappe pi\u00f9 significative; nella seconda parte si introducono i rapporti interistituzionali con la previsione di gruppi di lavoro regionali, essendosi ormai spostati i poteri decisionali\u00a0 dai provveditorati agli studi provinciali agli Uffici Scolastici Regionali; la terza parte propone una serie di buone prassi concernenti i singoli operatori per l\u2019inclusione, partendo dai dirigenti scolastici e pervenendo ai collaboratori e collaboratrici scolastiche ed alle famiglie.\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> Il testo del decreto, al termine del lungo iter procedurale, sembra sufficientemente chiaro. Partito da una mera esigenza di riduzione della spesa pubblica a causa dell\u2019uso, ritenuto improprio, della normativa sull\u2019handicap, si \u00e8 trasformato, cammin facendo, in uno strumento di miglioramento del processo d\u2019integrazione scolastica. Infatti si \u00e8 riusciti a delineare un processo programmatorio interessante, consistente nell\u2019organica ridefinizione delle procedure e quindi delle linee-guida, in accordi interistituzionali a livello regionale e nella progettazione interistituzionale dei singoli casi a livello di istituzione scolastica, con l\u2019attiva partecipazione delle famiglie. Inoltre si \u00e8 previsto che gli accertamenti e le diagnosi funzionali dovranno essere effettuati secondo i pi\u00f9 recenti criteri dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0. Ci\u00f2 significa che per gli accertamenti si dovranno usare gli \u00abICD10\u00bb, che sono universalmente accettati, e quindi si eviteranno differenti certificazioni da parte di diverse ASL in presenza delle stesse tipologie di minorazioni. Inoltre, per la diagnosi funzionale si applicheranno gli \u00abICF\u00bb, anch\u2019essi nuovi criteri di valutazione delle funzioni umane, nell\u2019ambito dei contesti socioambientali di vita delle persone.<\/div>\n<div align=\"justify\">\n<hr size=\"2\" width=\"100%\" \/>Per aggiornamento vedi scheda n\u00b0 \u00a0255.\u00a0<a href=\"http:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/lintesa-stato-regioni-del-2008-per-laccoglienza-scolastica-e-la-presa-in-carico-degli-alunni-con-disabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener\">L\u2019Intesa Stato-Regioni del 2008 per l\u2019accoglienza scolastica e la presa in carico degli alunni con disabilit\u00e0<\/a><\/div>\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\" \/>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #000000;\"><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p>\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-light-gray-color wp-block-paragraph\" style=\"background-color: #086c9f;\"><strong>Salvatore Nocera Andrea Sinno <\/strong>Osservatorio AIPD sull\u2019inclusione scolastica E-mail: <a href=\"mailto:scuola@aipd.it\">scuola@aipd.it<\/a> <strong>Cel. diretto e Whatsapp: 333\/1826708<\/strong> Cel. segreteria AIPD Nazionale: 351\/7308112<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\" \/>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"template":"","tipo_scheda":[312,421,367,313],"wf_scheda-scuola_folders":[],"class_list":["post-36147","scheda-scuola","type-scheda-scuola","status-publish","hentry","tipo_scheda-scuola_-assistenti-per-autonomia-e-comunicazione","tipo_scheda-scuola_-assistenza-di-base-ed-igienica","tipo_scheda-scuola_-insegnanti-curricolari","tipo_scheda-scuola_-insegnanti-per-il-sostegno"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>217. 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