{"id":37272,"date":"2017-06-11T15:07:13","date_gmt":"2017-06-11T13:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aipd.it\/site\/?post_type=scheda-scuola&#038;p=37272"},"modified":"2025-02-20T11:59:17","modified_gmt":"2025-02-20T10:59:17","slug":"555-la-valutazione-degli-alunni-nel-decreto-legislativo-n-62-17","status":"publish","type":"scheda-scuola","link":"https:\/\/www.aipd.it\/site\/scheda-scuola\/555-la-valutazione-degli-alunni-nel-decreto-legislativo-n-62-17\/","title":{"rendered":"555. La valutazione degli alunni nel Decreto Legislativo n\u00b0 62\/17"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-light-gray-color wp-block-paragraph\" style=\"background-color: #086c9f;\">Scheda pubblicata il <b>6\/06\/2017 <\/b>e aggiornata il <strong>7\/02\/2020<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MIUR ha finalmente pubblicato sulla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/gu\/2017\/05\/16\/112\/sg\/html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gazzetta Ufficiale Serie Generale n\u00b0 112 del 16\/5\/2017 Supplemento ordinario n. 23<\/a>\u00a0gli otto decreti delegati previsti dall&#8217;art. 1 comma 181 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2015\/07\/15\/15G00122\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 107\/15<\/a>\u00a0sulla &#8220;buona scuola&#8221;. Qui in particolare analizziamo\u00a0il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2017\/05\/16\/17G00070\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.Lsg. n\u00b0 62\/17<\/a>\u00a0sulla\u00a0<strong>&#8220;Valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di stato&#8221;<\/strong>\u00a0a norma dell&#8217;art. 1 commi 180 e 181 lettera i) della legge n\u00b0 107\/15. Tale decreto non \u00e8 specifico per l&#8217;inclusione scolastica, ma naturalmente\u00a0<strong>le norme generali sulla valutazione riguardano anche gli alunni con disabilit\u00e0<\/strong>\u00a0e inoltre gli\u00a0<strong>articoli 11 e 20 sono specifici<\/strong>\u00a0per questa categoria di alunni. Il Decreto si suddivide in \u00a027 articoli distribuiti in 4 Capitoli.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>CAPO I &#8211; Principi generali<\/h2>\n<h2>art. 1<\/h2>\n<p>Entrata in vigore\u00a0<strong>dal 1 settembre 2017<\/strong> Il primo capo enuncia i\u00a0<strong>principi<\/strong>\u00a0in forza dei quali viene effettuata la valutazione e\u00a0<strong>l&#8217;oggetto e le finalit\u00e0<\/strong>\u00a0della stessa. Si pone in luce come la valutazione sia finalizzata non solo alla verifica degli apprendimenti, ma anche dell&#8217;autovalutazione dell&#8217;alunno e che debba corrispondere al rispetto delle norme e dei criteri fissati dal collegio dei docenti (commi 1 e 2). <em>&#8220;La\u00a0<strong>valutazione del comportamento<\/strong>\u00a0si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli\u00a0 studenti, il Patto educativo di corresponsabilit\u00e0\u00a0e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali.&#8221;<\/em>\u00a0(comma 3) Viene evidenziata anche l&#8217;importanza della\u00a0<strong>collaborazione scuola-famiglia<\/strong>, prevedendo\u00a0<em>&#8220;modalit\u00e0 di comunicazione efficaci e trasparenti&#8221;<\/em>\u00a0(per es. il registro elettronico) e un\u00a0<em>&#8220;coinvolgimento attivo dei genitori e degli studenti&#8221;\u00a0<\/em>(commi 4 e 5).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> Tra le modalit\u00e0 di comunicazione, quella relativa alla pubblicazione delle comunicazioni solo sul sito della scuola non sempre facilita la conoscenza delle famiglie se non\u00a0<strong>stimolate ad accedervi tramite un messaggio sul cellulare o all&#8217;e-mail<\/strong>. Sarebbe invece molto opportuno che all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione di alunni con disabilit\u00e0 tutte le scuole fornissero e pubblicassero sul sito una\u00a0<strong>sintesi della normativa specifica concernente i diritti e i doveri degli alunni con disabilit\u00e0<\/strong>\u00a0e delle loro famiglie.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;articolo\u00a0prosegue esplicitando che le scuole debbono fornire la\u00a0<strong>certificazione delle competenze acquisite<\/strong>\u00a0lungo i diversi gradi di istruzione\u00a0<em>&#8220;anche per\u00a0<strong>favorire l&#8217;orientamento<\/strong>\u00a0per la prosecuzione degli studi&#8221;<\/em>\u00a0(comma 6). Inoltre le scuole\u00a0<strong>devono partecipare alle rilevazioni internazionali e nazionali<\/strong>\u00a0tramite prove standardizzate (prove INVALSI), per valutare i livelli di apprendimento degli studenti in alcune discipline fondamentali come italiano, matematica e inglese (comma 7). Tale attivit\u00e0 rientra nei\u00a0<strong>normali compiti di istituto<\/strong>\u00a0anche in adesione di orientamenti giurisprudenziali che hanno\u00a0ribadito la legittimit\u00e0 di tale attivit\u00e0 di valutazione (<a href=\"http:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/il-tribunale-di-trieste-afferma-la-validita-delle-prove-invalsi-sent-21212\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sent. Trib. Trieste n\u00b0 212\/12<\/a>) . Infine il comma 8 ribadisce il\u00a0<strong>diritto all&#8217;istruzione dei minori stranieri<\/strong>\u00a0presenti in italia, anche se irregolari.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>CAPO II &#8211;\u00a0Valutazione, certificazione ed esame di Stato nel primo ciclo di istruzione<\/h2>\n<h2>art.\u00a02-11<\/h2>\n<p>Entrata in vigore\u00a0<strong>dal 1 settembre 2017<\/strong> Nell&#8217;<strong>art. 2<\/strong>\u00a0si ribadisce quanto gi\u00e0 previsto dalla normativa circa:<\/p>\n<ul>\n<li>la\u00a0<strong>valutazione in decimi<\/strong>\u00a0del profitto,<\/li>\n<li>l&#8217;effettuazione della valutazione da parte dei docenti del consiglio di classe\u00a0e di docenti di specifiche discipline limitatamente agli alunni che le seguono (per es. religione cattolica).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Viene confermato anche che\u00a0<em>&#8220;la valutazione \u00e8 integrata dalla\u00a0<strong>descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti<\/strong>\u00a0raggiunto&#8221;<\/em>\u00a0(comma 3). Si ribadisce che\u00a0<strong>i docenti per il sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della class<\/strong>e e si precisa che, qualora siano pi\u00f9 di uno a seguire lo stesso alunno con disabilit\u00e0, debbano esprimere congiuntamente un unico voto (comma 6).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> <strong>Non viene precisato come gli insegnanti di sostegno debbano votare per gli altri alunni della classe quando vi siano pi\u00f9 docenti<\/strong>\u00a0per il sostegno nella stessa classe. E&#8217; da ritenere che per analogia anche in questi casi essi debbano esprimere un solo voto congiunto per ciascun alunno. <strong>Non \u00e8 riportato<\/strong>\u00a0quanto invece era previsto dall&#8217;art. 2 comma 2\u00a0e art. 4 comma 1\u00a0del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.istruzione.it\/esame_di_stato\/Primo_Ciclo\/normativa\/allegati\/dpr122_2009.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR n\u00b0 122\/09<\/a>\u00a0<strong>in merito all&#8217;oggetto della valutazione degli insegnati per il sostegno<\/strong>\u00a0che doveva essere relativo al raggiungimento delle finalit\u00e0 dell&#8217;inclusione scolastica, come espressamente previsto dall&#8217;art. 314 comma 2 del Testo Unico D.Lgs n\u00b0 297\/94 che veniva espressamente richiamato. Tale omissione, che potrebbe creare problemi, come pure quella relativa all&#8217;analogo oggetto della valutazione degli altri alunni della classe da parte dei docenti per il sostegno, dovrebbe essere colmata nelle ordinanze annuali sulla valutazione, pena il rischio di contestazioni qualora il voto del docente o dei docenti per il sostegno sia determinante per l&#8217;esito della valutazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;<strong>art. 3<\/strong>\u00a0ribadisce il\u00a0<strong>divieto di bocciatura nella scuola primaria,<\/strong>\u00a0a meno che non avvenga\u00a0<strong>in casi eccezionali<\/strong>\u00a0all&#8217;<strong>unanimit\u00e0 \u00a0e con ampia motivazione<\/strong>. Per gli alunni che non raggiungano la sufficienza nelle discipline la scuola\u00a0<em>&#8220;<strong>attiva specifiche strategie<\/strong>\u00a0per il miglioramento dei livelli di apprendimento&#8221;\u00a0<\/em>(per es. attivit\u00e0 di recupero). Il verbo al presente indica che non trattasi di una mera facolt\u00e0, ma di un obbligo.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;<strong>art. 4<\/strong>\u00a0ribadisce l&#8217;<strong>obbligo dello svolgimento delle prove standardizzate<\/strong>\u00a0(prove INVALSI) per il rilevamento dei livelli di apprendimento degli alunni nelle\u00a0<strong>classi seconda e quinta della scuola primaria<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;<strong>art. 5<\/strong>\u00a0ribadisce il principio della\u00a0<strong>validit\u00e0 dell&#8217;anno scolastico di scuola secondaria di primo grado<\/strong>\u00a0se gli alunni hanno\u00a0<strong>frequentato almeno i tre quarti del monte orario annuale<\/strong>\u00a0personalizzato. Pertanto per gli alunni con disabilit\u00e0 per i quali nel PEI \u00e8 prevista una riduzione di orario,\u00a0<strong>tale quota deve essere calcolata sull&#8217;orario ridotto previsto nel PEI<\/strong>. Il collegio dei docenti fissa i\u00a0<strong>criteri per eventuali deroghe a tale limite<\/strong>, che devono comunque permettere al consiglio di classe sufficienti elementi di valutazione degli apprendimenti.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;<strong>art. 6<\/strong>\u00a0ribadisce che nella scuola secondaria di primo grado\u00a0<strong>l&#8217;ammissione alla classe successiva o all&#8217;esame conclusivo<\/strong>\u00a0del primo ciclo avviene\u00a0<strong>per delibera del consiglio di classe<\/strong>. Qualora non vi siano sufficienze in alcune discipline la scuola\u00a0<em>&#8220;<strong>attiva specifiche strategie<\/strong>\u00a0per il miglioramento dei livelli di apprendimento&#8221;<\/em>\u00a0e pu\u00f2 deliberare la non ammissione alla classe successiva o all&#8217;esame conclusivo del primo ciclo con adeguata motivazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L<strong>\u2019art. 7<\/strong>\u00a0ribadisce l\u2019effettuazione delle\u00a0<strong>prove standardizzate INVALSI nella terza classe della scuola secondaria di primo grado\u00a0<\/strong>per accertare a livello nazionale i livelli di apprendimento<strong>\u00a0<\/strong>in\u00a0<strong>italiano, matematica e inglese<\/strong>. Queste<strong>\u00a0<\/strong>prove devono essere svolte entro il mese di aprile e quindi\u00a0<strong>cessano di costituire la quarta prova nazionale<\/strong>\u00a0<strong>dell&#8217;esame<\/strong>, ma la partecipazione ad esse diviene un\u00a0<strong>requisito di ammissione agli esami<\/strong>. <strong>Questo prerequisito naturalmente vale anche per gli alunni con disabilit\u00e0,\u00a0<\/strong>per\u00f2 il successivo art. 11 comma 4 dello stesso D.Lgs. lascia aperta la possibilit\u00e0 al consiglio di classe di prevedere per essi\u00a0<strong><em>&#8220;adeguate misure compensative o dispensative&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0oppure\u00a0<strong><em>&#8220;specifici adattamenti&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0e addirittura, ove necessario, l&#8217;<strong>esonero<\/strong>\u00a0da tali prove.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 8<\/strong>\u00a0introduce la novit\u00e0 che le\u00a0<strong>commissioni di esame conclusivo del primo ciclo<\/strong>\u00a0sono\u00a0<strong>presiedute dal Dirigente Scolastico\u00a0della stessa scuola<\/strong>, se trattasi di istituzione statale, e dal coordinatore delle attivit\u00e0 educative se trattasi di scuola paritaria. La\u00a0<strong>valutazione finale<\/strong>\u00a0viene effettuata in\u00a0<strong>decimi<\/strong>\u00a0dalla Commissione d&#8217;esame dell&#8217;istituto, su proposta delle singole\u00a0<strong>sottocommissioni costituite dai Consigli delle singole classi<\/strong>. Il\u00a0<strong>voto finale<\/strong>\u00a0risulta dalla\u00a0<strong>media tra i voti di ammissione e quelli realizzati nelle tre prove scritte,\u00a0<\/strong>predisposte dalla\u00a0sottocommissione per\u00a0italiano, matematica e le due lingue straniere,<strong>\u00a0e la prova orale.<\/strong>\u00a0I voti sono arrotondati alla cifra intera se la frazione \u00e8 superiore a 0,5. Tale norma entrer\u00e0\u00a0<strong>in vigore a partire dal 1\/9\/2017<\/strong>\u00a0e un\u00a0<strong>successivo\u00a0decreto del Ministro<\/strong>\u00a0dovr\u00e0 definire\u00a0<em>&#8220;le modalit\u00e0 di articolazione e di svolgimento delle prove&#8221;<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 9<\/strong>\u00a0concerne il tema, in parte nuovo e delicato, della\u00a0<strong>certificazione delle competenze<\/strong>. Dovr\u00e0 essere emanato un\u00a0<strong>apposito decreto ministeriale<\/strong>\u00a0per la formulazione dei\u00a0<strong>modelli di certificazione<\/strong>\u00a0che dovranno attenersi: ai principi contenuti nel\u00a0<strong>&#8220;profilo dello studente&#8221;<\/strong>\u00a0al termine del primo ciclo degli studi, alle\u00a0<strong>&#8220;competenze chiave&#8221;<\/strong>\u00a0individuate dall&#8217;Unione Europea, alla descrizione\u00a0<em>&#8220;dei diversi livelli di acquisizione delle competenze&#8221;<\/em>, valorizzando anche quelle pi\u00f9 significative, nonch\u00e9 alla descrizione dei livelli raggiunti in ciascuna prova standardizzata nazionale (prove INVALSI). Le\u00a0<strong>certificazioni<\/strong>\u00a0verranno rilasciate\u00a0<strong>sia al termine della scuola primaria<\/strong>\u00a0che della<strong>\u00a0secondaria di primo grado<\/strong>. Per gli\u00a0<strong>alunni con disabilit\u00e0 \u00e8 precisato<\/strong>\u00a0che tale certificazione avverr\u00e0\u00a0<strong><em>\u201cin coerenza col piano educativo individualizzato&#8221;<\/em><\/strong>. Questa\u00a0<strong>precisazione \u00e8 assai importante<\/strong>\u00a0poich\u00e9 sino ad ora, in cui la certificazione delle competenze \u00e8 stata in una fase sperimentale, rimaneva difficile e talora impossibile far rientrare i livelli di competenze degli alunni con disabilit\u00e0 nelle caselle standard di certificazione predisposte per tutti gli alunni.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 10<\/strong>\u00a0concerne gli\u00a0<strong>esami di idoneit\u00e0 di candidati privatisti<\/strong>, che sono ammessi agli esami conclusivi se ottengono la valutazione di idoneit\u00e0 alle prove preliminari. Possono essere ammessi alle prove di idoneit\u00e0 i\u00a0<strong>candidati privatisti<\/strong>\u00a0che abbiano\u00a0<strong>compiuto i 13 anni<\/strong>, che abbiano\u00a0<strong>ottenuto l\u2019ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado<\/strong>\u00a0e quelli che hanno\u00a0<strong>ottenuto tale ammissione da almeno tre anni<\/strong>. Tutti sono\u00a0<strong>tenuti a svolgere le prove INVALSI<\/strong>\u00a0presso una scuola statale o paritaria\u00a0<strong>prima<\/strong>\u00a0degli esami. Gli\u00a0<strong>alunni stranieri privatisti<\/strong>\u00a0che sono\u00a0<strong>iscritti a scuole straniere in Italia<\/strong>, riconosciute secondo apposite intese, svolgono le prove di idoneit\u00e0 presso tali scuole.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 11<\/strong>\u00a0riguarda nello specifico il delicato campo degli\u00a0<strong>esami conclusivi del primo ciclo<\/strong>\u00a0di istruzione (ex licenza media) per gli\u00a0<strong>alunni con disabilit\u00e0 e DSA<\/strong>. Per gli\u00a0<strong>alunni con disabilit\u00e0<\/strong>\u00a0<em>&#8220;<strong>l&#8217;ammissione<\/strong>\u00a0alla classe successiva e all&#8217;esame di Stato conclusivo del primo ciclo d&#8217;istruzione avviene [&#8230;]\u00a0<strong>tenendo a\u00a0<\/strong><\/em><strong><em>riferimento\u00a0il PEI&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0(comma 3). Gli alunni con disabilit\u00e0 partecipano alle\u00a0<strong>prove standardizzate INVALSI<\/strong>, prerequisito per l&#8217;ammissione agli esami, ove necessario, con\u00a0<strong><em>&#8220;misure\u00a0compensative e dispensative&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0o con\u00a0<strong><em>&#8220;specifici adattamenti&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0od\u00a0<strong>esonero<\/strong>\u00a0dalle stesse (comma 4).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> La possibilit\u00e0 di utilizzare\u00a0<em>&#8220;<strong>misure compensative o dispensative<\/strong>&#8220;<\/em>\u00a0sino ad oggi era prevista dalla normativa\u00a0<strong>solo per gli alunni con DSA<\/strong>; ora viene estesa, per le sole prove INVALSI, anche agli alunni con disabilit\u00e0, ma non si capisce\u00a0con quale vantaggio, anzi col probabile rischio di\u00a0<strong>creare confusione<\/strong>. Infatti non si parla in nessun altra norma di tali misure per gli alunni con disabilit\u00e0 ed inoltre, subito dopo, si prevede gi\u00e0 la possibilit\u00e0 di &#8220;specifici adattamenti&#8221; e addirittura l&#8217;esonero da tali prove.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Gli alunni con disabilit\u00e0\u00a0 si avvalgono di\u00a0<strong>tempi pi\u00f9 lunghi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>mezzi tecnologici<\/strong>\u00a0nonch\u00e9 dell\u2019<strong>assistenza<\/strong>;<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> L\u2019aspetto della\u00a0<strong>presenza dell\u2019assistenza agli alunni con disabilit\u00e0\u00a0durante le prove non era presente nella precedente normativa<\/strong>, ma veniva applicata di fatto per analogia la norma che la prevede per gli esami conclusivi del secondo ciclo. La\u00a0<strong>precisazione \u00e8 stata opportuna onde evitare conflitti<\/strong>\u00a0in sede di esami.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Se necessario, tali alunni possono sostenere gli esami con\u00a0<em>&#8220;<strong>prove differenziate&#8221;\u00a0<\/strong><\/em>che<em><strong>\u00a0&#8220;hanno valore equivalente ai fini del superamento dell&#8217;esame e del conseguimento del diploma&#8221;<\/strong><\/em>. Le prove differenziate devono essere predisposte\u00a0<strong><em>&#8220;sulla base del PEI&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0e devono essere\u00a0<strong><em>&#8220;idonee a valutare il progresso dell&#8217;alunno in rapporto alle sue potenzialit\u00e0 e ai livelli di apprendimento iniziali&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0(comma 6).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> Come precedentemente annunciato dal Ministro,\u00a0<strong>\u00e8\u00a0stata modificata la prima regressiva versione del decreto<\/strong>\u00a0che prevedeva il diploma esclusivamente\u00a0se le prove d&#8217;esame fossero state &#8220;equipollenti&#8221; a quelle dei compagni e non se erano &#8220;differenziate&#8221;. Anche se sarebbe stato pi\u00f9 opportuno precisare che le prove differenziate sono &#8220;equivalenti a quelle ufficiali&#8221;,\u00a0<strong>permane comunque\u00a0la modalit\u00e0 di valutazione gi\u00e0 esistente per l&#8217;esame conclusivo del primo ciclo<\/strong>\u00a0(ex terza media).<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il comma 8 dell&#8217;art. 11 introduce un&#8217;<strong>importante novit\u00e0<\/strong>\u00a0secondo la quale\u00a0<strong>agli alunni con disabilit\u00e0 che non si presentano agli esami viene rilasciato comunque l&#8217;attestato dei credi formativi<\/strong>\u00a0(e non il diploma) che \u00e8\u00a0<strong>titolo idoneo per l\u2019iscrizione al secondo ciclo\u00a0<\/strong>(scuole secondarie di secondo grado\u00a0o percorsi di istruzione e formazione professionale) al solo fine di conseguire altro attestato.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> La nuova norma \u00e8 utile al fine di\u00a0<strong>evitare la prassi<\/strong>\u00a0diffusa\u00a0<strong>di non fare presentare gli alunni agli esami<\/strong>, in modo che, dovendo essere dichiarati bocciati,\u00a0<strong>potessero poi pretendere<\/strong>\u00a0<strong>la ripetenza anche per pi\u00f9 volte, snaturando per\u00f2 cos\u00ec la logica inclusiva a scuola, ridotta a mero &#8220;parcheggio&#8221;<\/strong>. Nel nuovo decreto per\u00f2\u00a0<strong>l&#8217;unico caso in cui \u00e8 previsto che\u00a0gli alunni con disabilit\u00e0 abbiano l&#8217;attestato<\/strong>\u00a0al posto del diploma\u00a0<strong>\u00e8 quando non si presentano all&#8217;esame<\/strong>. Nulla \u00e8 detto invece nel caso in cui\u00a0<strong>il loro PEI preveda l&#8217;esonero di una o pi\u00f9 materie<\/strong>; pertanto riteniamo che debba continuarsi ad applicare il principio generale secondo il quale se vi fosse l&#8217;esonero anche di una sola disciplina l&#8217;alunno non possa ottenere il diploma.<\/p>\n<hr \/>\n<p>I commi successivi riguardano la valutazione e gli esami di\u00a0<strong>alunni con DSA<\/strong>. Per essi sono ribadite le norme gi\u00e0 note della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/gunewsletter\/dettaglio.jsp?service=1&amp;datagu=2010-10-18&amp;task=dettaglio&amp;numgu=244&amp;redaz=010G0192&amp;tmstp=1288002517919\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l. n\u00b0 170\/2010<\/a>\u00a0e delle norme applicative (<a href=\"http:\/\/hubmiur.pubblica.istruzione.it\/alfresco\/d\/d\/workspace\/SpacesStore\/0db6aebb-b140-4c17-9ab8-7746e7e21112\/dm12luglio2011suDSA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.M. n\u00b0 5669 del 12 luglio 2011<\/a>). Si precisa che essi hanno diritto a\u00a0<strong>tempi pi\u00f9 lunghi, a misure dispensative e strumenti compensativi\u00a0<\/strong>ed all\u2019uso di\u00a0<strong>strumenti tecnologici &#8220;solo&#8221; se utilizzati durante l\u2019anno o se ritenuti necessari<\/strong>\u00a0per lo svolgimento delle verifiche (comma 11). Viene ribadito che se un&#8217;alunno con DSA viene\u00a0<strong>dispensato dalla prova scritta delle lingue straniere<\/strong>\u00a0debba\u00a0<strong>compensare tale prova con una prova orale sostitutiva<\/strong>\u00a0(comma 12). Il\u00a0<strong>comma 13<\/strong>\u00a0introduce invece una\u00a0<strong>novit\u00e0 importante<\/strong>, che modifica la precedente normativa. Infatti inizialmente si conferma quanto gi\u00e0 previsto:\u00a0<strong>un alunno con certificazione di DSA<\/strong>\u00a0di particolare gravit\u00e0\u00a0<em>&#8220;su richiesta della famiglia e conseguente approvazione del consiglio di classe,\u00a0<strong>\u00e8 esonerato dall&#8217;insegnamento delle lingue straniere<\/strong>\u00a0e segue un percorso didattico personalizzato&#8221;<\/em>. Successivamente per\u00f2 si prosegue dicendo che l&#8217;alunno con DSA esonerato dalle lingue straniere &#8220;<em>in sede d&#8217;esame di Stato\u00a0<strong>sostiene prove differenziate<\/strong>, coerenti con il percorso svolto,\u00a0<strong>con valore equivalente ai fini del superamento dell&#8217;esame e del conseguimento del diploma<\/strong>&#8220;<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> Questo significa che\u00a0<strong>gli alunni con DSA, anche se completamente esonerati da due materie\u00a0<\/strong>(le lingue straniere)<strong>\u00a0possono ottenere il diploma<\/strong>\u00a0conclusivo del primo ciclo, invece dell&#8217;attestato che era espressamente previsto dalla precedente normativa (<a href=\"http:\/\/hubmiur.pubblica.istruzione.it\/alfresco\/d\/d\/workspace\/SpacesStore\/0db6aebb-b140-4c17-9ab8-7746e7e21112\/dm12luglio2011suDSA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.M. n\u00b0 5669 del 12 luglio 2011<\/a>\u00a0art. 6 comma 6). La previsione dell&#8217;attestato\u00a0conclusivo era analoga a quella che prevedeva il medesimo attestato per gli alunni con disabilit\u00e0 che non raggiungevano i propri obbiettivi o che nel PEI prevedevano l&#8217;esonero di una o pi\u00f9 materie. In questo nuovo decreto sembra dunque che sia\u00a0<strong>cambiata l&#8217;impostazione generale precedentemente prevista<\/strong>\u00a0e che gli alunni con DSA possano\u00a0<strong>ottenere il diploma conclusivo del primo ciclo anche\u00a0se il proprio percorso personalizzato prevede che non svolgano tutte le materie<\/strong>. Questa innovazione \u00e8 a nostro avviso \u00e8 anomala e rompe l&#8217;unit\u00e0 del nostro sistema giuridico di valutazione; non per nulla le associazioni (compresa l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.aiditalia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AID &#8211; Associazione italiana Dislessia<\/a>) hanno chiesto l&#8217;abrogazione di tale norma innovativa. Nulla si dice invece nel Decreto rispetto alla\u00a0<strong>valutazione degli alunni con ulteriori BES<\/strong>, bisogni educativi speciali, individuati dai consigli di classe d\u2019intesa con la famiglia. E\u2019 da ritenere che permangano le norme sulla possibile applicazione di\u00a0<strong>strumenti compensativi<\/strong>, gi\u00e0 riconosciuta dalla precedente normativa\u00a0<\/p>\n<hr \/>\n<h2>CAPO III &#8211; Esame di Stato nel secondo\u00a0ciclo di istruzione<\/h2>\n<h2>art. 12-21<\/h2>\n<p>Entrata in vigore\u00a0<strong>dal 1 settembre 2018<\/strong> Nell&#8217;<strong>art. 12<\/strong>\u00a0precisa\u00a0<strong>oggetto e finalit\u00e0 dell&#8217;esame di Stato<\/strong>\u00a0che ha anche una\u00a0<em>&#8220;<strong>funzione orientativa<\/strong>\u00a0per il\u00a0<strong>proseguimento degli studi<\/strong>\u00a0di ordine superiore ovvero per\u00a0<strong>l&#8217;inserimento nel mondo del lavoro<\/strong>&#8220;<\/em>. I commi\u00a02 e 3 esplicitano che l&#8217;esame di Stato\u00a0<em>&#8220;tiene conto anche della\u00a0<strong>partecipazione alle attivit\u00e0 di alternanza scuola-lavoro<\/strong>, dello\u00a0<strong>sviluppo delle competenze digitali<\/strong>&#8221;\u00a0<\/em>e<em>\u00a0&#8220;delle attivit\u00e0 svolte nell&#8217;ambito di\u00a0<strong>&#8220;Cittadinanza e Costituzione&#8221;<\/strong>&#8220;<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 13<\/strong>\u00a0riguarda l\u2019<strong>ammissione agli esami dei candidati interni<\/strong>\u00a0che \u00e8 disposta in sede di scrutinio finale se l&#8217;alunno \u00e8 in possesso di determinati requisiti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>frequenza dei tre quarti di lezioni,<\/strong><\/li>\n<li><strong>partecipazione\u00a0alle prove standardizzate (INVALSI)\u00a0<\/strong>previste<strong>\u00a0nel quinto anno<\/strong>,<\/li>\n<li>svolgimento\u00a0delle ore di\u00a0<strong>alternanza scuola-lavoro\u00a0<\/strong>previste nell&#8217;ultimo triennio,<\/li>\n<li>avere una\u00a0<strong>valutazione di almeno sei decimi in tutte le discipline<\/strong>, raggiungibile eventualmente per voto di consiglio.<\/li>\n<li>avere un\u00a0<strong>voto di comportamento non inferiore\u00a0al\u00a0sei<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 14<\/strong>\u00a0regola l\u2019<strong>ammissione agli esami degli alunni privatisti.<\/strong>\u00a0Essi possono accedere agli esami se:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>compiono 19 anni nell\u2019anno solare<\/strong>\u00a0in cui si svolgono gli esami<\/li>\n<li>dimostrino di\u00a0<strong>aver adempiuto l\u2019obbligo scolastico<\/strong>;<\/li>\n<li>indipendentemente dall\u2019et\u00e0,\u00a0<strong>abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni pari a quelli del corso\u00a0 ai cui esami intendono partecipare<\/strong>;<\/li>\n<li>siano\u00a0<strong>in possesso di un diploma quadriennale del precedente ordinamento<\/strong><\/li>\n<li>si siano\u00a0<strong>ritirati dalla frequenza scolastica \u00a0prima del 15 marzo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Seguono norme dettagliate per l\u2019<strong>obbligo di sostenere le prove di idoneit\u00e0 per quanti non dimostrino di aver frequentato utilmente sino all\u2019ultimo anno del corso prescelto<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 15<\/strong>\u00a0\u00e8 dedicato all\u2019<strong>attribuzione del punteggio per il credito scolastico<\/strong>, pari al\u00a0<strong>massimo<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>12 punti per il terzo anno<\/strong>\u00a0di studio,\u00a0<strong>13 per il quarto<\/strong>\u00a0anno e\u00a0<strong>15 per l\u2019ultimo anno<\/strong>\u00a0di studio, per un\u00a0<strong>totale di massimo 40 punti<\/strong>. Il punteggio \u00e8\u00a0<strong>assegnato dal Consiglio di classe<\/strong>\u00a0in sede di scrutinio finale in base ad una\u00a0<strong>tabella allegata<\/strong>\u00a0al decreto relativa alla\u00a0<strong>media dei voti di ciascun anno<\/strong>. Per i candidati privatisti il punteggio \u00e8 assegnato in sede di esami preliminari.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> Sarebbe importante che\u00a0<strong>l\u2019emanando provvedimento annuale ministeriale sugli esami<\/strong>\u00a0prenda in considerazione pure la\u00a0<strong>situazione di candidati privatisti con disabilit\u00e0 che hanno svolto alcuni o tutti gli anni precedenti con un PEI differenziato<\/strong>\u00a0o che, non ammessi agli esami dal consiglio di classe,\u00a0<strong>ottengano l\u2019ammissione con riserva da un\u2019ordinanza sospensiva dei TAR<\/strong>. Infatti questi alunni dovrebbero\u00a0<strong>non ottenere il punteggio del credito scolastico se non dopo lo svolgimento delle prove preliminari<\/strong>\u00a0che si concludano con esito positivo. Infatti l\u2019art. 15 dell\u2019O.M. n\u00b0 90\/01 stabilisce che\u00a0<strong>solo se il Consiglio di classe delibera il passaggio da un PEI differenziato ad uno semplificato, non occorrono prove di idoneit\u00e0<\/strong>; ne consegue che\u00a0<strong>in caso contrario, tale beneficio non dovrebbe essere fruito<\/strong>. Invece in caso di ammissione con riserva da parte dei TAR, a ci\u00f2 non si \u00e8 provveduto, consentendo quindi degli\u00a0<strong>esami anomali<\/strong>\u00a0e ci\u00f2 a danno della qualit\u00e0\u00a0 della normativa inclusiva.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 16<\/strong>\u00a0ribadisce le norme sulle\u00a0<strong>commissioni di esami con tre membri interni e tre esterni pi\u00f9 un presidente esterno.<\/strong> <strong>Ad ogni classe<\/strong>\u00a0<strong>non possono essere assegnati pi\u00f9 di 35 candidati<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>ad ogni commissione sono assegnate due classi.<\/strong>\u00a0In caso di\u00a0<strong>candidati privatisti<\/strong>\u00a0questi\u00a0<strong>non possono superare la met\u00e0 dei candidati interni<\/strong>. Le\u00a0<strong>commissioni sono nominate dall&#8217;ufficio\u00a0scolastico regionale<\/strong>\u00a0sulla base di requisiti fissati dal Ministero dell\u2019Istruzione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 17<\/strong>\u00a0ribadisce le precedenti norme sullo\u00a0<strong>svolgimento degli esami<\/strong>, precisando che\u00a0<strong>entro il 15 maggio<\/strong>\u00a0il consiglio di classe elabora una documento di presentazione dei candidati e del percorso formativo svolto di cui la Commissione d&#8217;esame deve tener conto. Sono previste per l&#8217;esame solo\u00a0<strong>due prove scritte\u00a0<\/strong>a carattere nazionale (italiano e una o pi\u00f9 discipline caratteristiche di ciascun corso di studi individuate annualmente entro gennaio)<strong>\u00a0ed una orale<\/strong>; pu\u00f2 esservi una\u00a0<strong>terza prova scritta per particolari tipi di istituti.<\/strong> Nella prova orale il candidato svolge pure\u00a0<strong>una relazione sulle attivit\u00e0 di alternanza scuola-lavoro<\/strong>, che per i candidati privatisti riguarder\u00e0 attivit\u00e0 lavorative svolte. La commissione sottopone ai candidati , testi, documenti e problemi per verificare la\u00a0 loro capacit\u00e0 critica di soluzione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 18<\/strong>\u00a0concerne la valutazione ed il punteggio da assegnare ai candidati che hanno sostenuto l&#8217;esame. Il punteggio finale \u00e8 espresso in centesimi ed \u00e8 costituito dalla somma dei punteggi:<\/p>\n<ul>\n<li>del<strong>\u00a0credito didattico\u00a0<\/strong>assegnato in sede di scrutinio di ammissione all&#8217;esame che \u00e8 al<strong>\u00a0massimo di 40 punti<\/strong>;<\/li>\n<li>dei punteggi assegnati dalla commissione d&#8217;esame a ciascuna delle tre prove; la commissione pu\u00f2 assegnare\u00a0<strong>massimo 20 punti per prova<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<p>La commissione pu\u00f2 anche\u00a0<strong>assegnare ulteriori 5 punti o la lode<\/strong>\u00a0in casi specifici . L\u2019esame \u00e8 superato se il candidato totalizza\u00a0<strong>almeno 60 punti<\/strong>. Il punteggio assegnato al\u00a0<strong>credito scolastico \u00e8 stato incrementato<\/strong>\u00a0dando cos\u00ec\u00a0<strong>maggiore importanza allo svolgimento del corso degli studi<\/strong>, rispetto all&#8217;esito delle prove d&#8217;esame. Gli\u00a0<strong>esiti delle prove scritte<\/strong>\u00a0sono\u00a0<strong>pubblicati all&#8217;albo<\/strong>\u00a0dell&#8217;istituto sede della commissione\u00a0<strong>almeno due giorni prima dell&#8217;inizio delle prove orali<\/strong>. Gli\u00a0<strong>esiti finali<\/strong>\u00a0sono\u00a0<strong>pubblicati nella stessa sede,<\/strong>\u00a0con la sola dizione\u00a0<em>&#8220;non diplomato&#8221;<\/em>\u00a0nei casi di non superamento dell&#8217;esame.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 19<\/strong>\u00a0concerne l\u2019<strong>obbligo di svolgimento nell\u2019ultimo anno delle prove nazionali INVALSI<\/strong>\u00a0in italiano, matematica ed inglese;\u00a0<strong>la partecipazione<\/strong>\u00a0a tali prove, qualunque sia l\u2019esito,\u00a0<strong>\u00e8 requisito di ammissione agli esami<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 20<\/strong>\u00a0concerne specificamente le\u00a0<strong>prove di esami per alunni con disabilit\u00e0 e DSA<\/strong>. Sostanzialmente\u00a0<strong>sono ribadite le norme precedenti<\/strong>, relative alla\u00a0<strong>Relazione del 15 Maggio,\u00a0<\/strong>alla possibilit\u00e0 di<strong>\u00a0avere tempi pi\u00f9 lunghi,\u00a0<\/strong>al\u00a0<strong>riferimento del tipo di PEI svolto\u00a0<\/strong>(eventuale differenziazione), alla\u00a0<strong>possibilit\u00e0 di avvalersi dei docenti per il sostegno o degli assistenti<\/strong>\u00a0per l&#8217;autonomia e la comunicazione che hanno seguito l&#8217;alunno durante l&#8217;anno\u00a0<em>&#8220;per la predisposizione,\u00a0<strong>lo svolgimento<\/strong>\u00a0e la correzione delle prove d&#8217;esame&#8221;<\/em>. Lascia\u00a0<strong>perplessi<\/strong>\u00a0invece la nuova circostanza del comma 2 che\u00a0<strong>prevede che tutti gli alunni con disabilit\u00e0 debbano\u00a0svolgere prove &#8220;differenziate&#8221;<\/strong>, in linea con il PEI e delle modalit\u00e0 di valutazione in esso previste; tra esse poi,\u00a0<strong>la Commissione decide quali abbiano valore equipollente\u00a0a quelle ordinarie al fine del rilascio del diploma<\/strong>\u00a0e quali invece non siano ad esse riconducibili (perch\u00e8 tarate su un PEI differenziato o perch\u00e8 gli alunni non sostengono tutte le prove) e che danno quindi luogo al solo rilascio dell\u2019attestato coi crediti formativi maturati. Viene\u00a0<strong>introdotta anche in questo Esame<\/strong>\u00a0la nuova norma secondo la quale\u00a0<strong>agli alunni con disabilit\u00e0 che\u00a0<em>&#8220;non partecipano agli esami&#8221;<\/em>\u00a0viene comunque rilasciato l&#8217;attestato<\/strong>\u00a0dei crediti formativi maturati (comma 5).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> E\u2019 da ritenere che\u00a0<strong>questa terminologia non alteri la sostanza<\/strong>\u00a0di quella della precedente normativa che distingueva tra prove equipollenti e prove differenziate. Infatti, a ben guardare, anche le prove equipollenti sono differenti rispetto a quelle ordinarie, come espressamente stabilito nell\u2019art. 6 comma 1 del DPR\u00a0n\u00b0 323\/1998.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Viene confermato che\u00a0<strong>il riferimento allo\u00a0svolgimento di prove differenziate non viene indicato sui tabelloni affissi<\/strong>, ma solo sull&#8217;attestazione data allo studente (comma 6). E&#8217; previsto anche per gli alunni con disabilit\u00e0 il\u00a0<strong>rilascio del &#8220;Curriculum dello studente&#8221;<\/strong>\u00a0previsto dal successivo art. 21 comma 2. Il comma 8 ribadisce che\u00a0<strong>anche gli alunni con disabilit\u00e0 debbano partecipare alle prove INVALSI come prerequisito di ammissione agli esami<\/strong>, prevedendo anche\u00a0<strong>specifici adattamenti<\/strong>\u00a0delle stesse, ove necessario.\u00a0<strong>Non \u00e8 previsto invece l&#8217;esonero<\/strong>\u00a0da tali prove.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>AGGIORNAMENTO DEL 7\/2\/2020<\/h3>\n<p>La nota dell&#8217;INVALSI del 31\/01\/2020 recante\u00a0<a href=\"https:\/\/invalsi-areaprove.cineca.it\/docs\/2020\/Protocollo_somministrazione_GR13_ITALIA_2019_2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Protocollo di somministrazione prove INVALSI CBT 2020&#8221;<\/a>\u00a0per la\u00a0<strong>classe V delle scuole secondarie di secondo grado<\/strong>\u00a0(grado 13), all&#8217;art. 6 introduce\u00a0<strong>anche per le scuole superiori<\/strong>\u00a0la\u00a0<strong>possibilit\u00e0 di esonerare gli alunni con disabilit\u00e0 dall&#8217;effettuazione delle prove INVALSI<\/strong>. Vedi la scheda n\u00b0 621.\u00a0<a title=\"L\u2019INVALSI pubblica il protocollo per la somministrazione dei test nell\u2019anno della maturit\u00e0\" href=\"https:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/linvalsi-pubblica-il-protocollo-per-la-somministrazione-dei-test-nellanno-della-maturita\/\" rel=\"bookmark\">L\u2019INVALSI pubblica il protocollo per la somministrazione dei test nell\u2019anno della maturit\u00e0<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Vengono poi confermate anche le norme di ammissione e svolgimento dell&#8217;esame da parte degli\u00a0<strong>alunni con DSA:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>tempi pi\u00f9 lunghi<\/strong>;<\/li>\n<li>utilizzo di\u00a0<strong>strumenti compensativi<\/strong>\u00a0previsti dal PDP o ritenuti funzionali allo svolgimento dell&#8217;esame;<\/li>\n<li>possibilit\u00e0 di effettuare una\u00a0<strong>prova orale sostitutiva<\/strong>\u00a0per gli alunni\u00a0<strong>dispensati dalla prova scritta di lingua straniera<\/strong>\u00a0se oggetto di esame,<\/li>\n<li>effettuazione di\u00a0<strong>prove differenziate<\/strong>\u00a0con conseguente\u00a0<strong>rilascio del solo attestato dei crediti formativi<\/strong>\u00a0nel caso\u00a0lo studente sia stato completamente\u00a0<strong>esonerato dallo studio delle lingue straniere<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche gli studenti con DSA devono partecipare alle\u00a0<strong>prove nazionali dell&#8217;INVALSI<\/strong>\u00a0come prerequisito di ammissione agli esami. Se necessario posso disporre di\u00a0<strong>strumenti compensativi<\/strong>\u00a0per l&#8217;effettuazione di tali prove e sono\u00a0<strong>esonerati dalla prova di inglese<\/strong>\u00a0gli studenti con DSA dispensati dalla prova scritta o esonerati dallo studio delle lingue straniere.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>OSSERVAZIONI<\/strong> Anche per questo Esame di stato\u00a0<strong>nulla si dice per gli alunni con ulteriori BES<\/strong>, per i quali\u00a0<strong>\u00e8 da ritenere<\/strong>\u00a0che possano consentirsi\u00a0<strong>solo gli strumenti compensativi<\/strong>\u00a0gi\u00e0 consentiti durante l\u2019anno.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 21<\/strong>\u00a0\u00e8 relativo al contenuto del\u00a0<strong>&#8220;Curriculum dalla studentessa e dello studente&#8221;\u00a0<\/strong>rilasciato in allegato al diploma finale e che deve recare:<\/p>\n<ul>\n<li>la\u00a0<strong>durata degli studi<\/strong>\u00a0svolti col\u00a0<strong>monte orario delle singole discipline<\/strong>,<\/li>\n<li>l\u2019<strong>esito delle singole prove standardizzate INVALSI,<\/strong><\/li>\n<li>l\u2019<strong>esito dell\u2019alternanza scuola-lavoro<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong><\/li>\n<li>le<strong>\u00a0competenze, conoscenze e abilit\u00e0 conseguite,\u00a0<\/strong><\/li>\n<li><strong>le attivit\u00e0 culturali, artistiche, sportive e di volontariato svolte in ambito extrascolastico.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ci\u00f2 per rendere\u00a0<strong>compatibile il diploma coi diplomi rilasciati in altri Stati dell\u2019Unione europea<\/strong>\u00a0al fine della libera circolazione dei titoli di studio e\u00a0<em>&#8220;anche ai fini dell&#8217;orientamento e dell&#8217;accesso al mondo del lavoro&#8221;<\/em>. Il Ministero dell\u2019Istruzione emaner\u00e0 con un decreto i modelli ufficiali di questo documento.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>CAPO IV &#8211;\u00a0Disposizioni finali<\/h2>\n<h2>art. 22-27<\/h2>\n<p>Il Capo quarto comprende una\u00a0<strong>serie di norme finali<\/strong>. L\u2019<strong>art. 22<\/strong>\u00a0riguarda l\u2019<strong>istruzione in ospedale<\/strong>\u00a0e si precisa che\u00a0<strong>l\u2019alunno rimane sempre in carico della classe cui \u00e8 iscritto<\/strong>, ma che la\u00a0<strong>valutazione e gli esami si svolgeranno presso il gruppo di docenti che ha svolto con l\u2019alunno il maggior numero di ore di insegnamento\u00a0<\/strong>(scuola od ospedale). Lo stesso criterio si adotter\u00e0 per gli\u00a0<strong>alunni con istruzione domiciliare<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 23<\/strong>\u00a0riguarda l\u2019<strong>istruzione parentale\u00a0<\/strong>(differente da quella domiciliare), ribadendosi l\u2019<strong>obbligo di segnalazione annuale al Dirigente scolastico della scuola di competenza<\/strong>\u00a0dove l\u2019alunno dovr\u00e0 svolgere gli\u00a0<strong>esami annuali sino al completamento dell\u2019obbligo scolastico<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 24<\/strong>\u00a0riguarda gli esami nelle Provincie di Trento e Bolzano.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019<strong>art. 25<\/strong>\u00a0riguarda le\u00a0<strong>scuole italiane\u00a0<\/strong><b>all&#8217;estero<\/b>\u00a0dove non si debbono svolgere le prove standardizzate INVALSI e dove \u00e8\u00a0stata recepita la richiesta delle associazioni di\u00a0<strong>applicare\u00a0<\/strong>anche in queste scuole\u00a0<strong>gli articoli 11 e 20 sulla valutazione degli alunni con disabilit\u00e0<\/strong>. La prima stesura del testo del decreto infatti prevedeva espressamente, ed inspiegabilmente, la non applicazione di questi due articoli nelle scuole italiane all&#8217;estero.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Gli\u00a0<strong>articoli da 26 a 28<\/strong>\u00a0riguardano la\u00a0<strong>decorrenza delle norme sugli esami<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>primo ciclo<\/strong>\u00a0che avverr\u00e0 a partire\u00a0<strong>dal 1 Settembre 2017<\/strong>\u00a0e degli esami del\u00a0<strong>secondo ciclo<\/strong>\u00a0a partire\u00a0<strong>dal 1 settembre\u00a02018<\/strong>, nonch\u00e9 l\u2019<strong>abrogazione di una serie di norme superate<\/strong>\u00a0dalla nuova normativa.<\/p>\n<hr \/>\n<hr \/>\n<p>I contenuti di questa scheda sono stati ripresi e ampliati nel libro: S. Nocera, N. Tagliani e AIPD,\u00a0<em><strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/aipd.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/VolantinoLibroDecretiRiforma-1.pdf\">La normativa inclusiva nella \u201cBuona scuola\u201d. I decreti della discordia<\/a>&#8220;<\/strong><\/em>, Erickson, Trento, 2017 Per informazioni\u00a0<a href=\"https:\/\/aipd.it\/la-normativa-inclusiva-nella-buona-scuola-i-decreti-della-discordia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui<\/a>\u00a0o guarda il\u00a0<a href=\"https:\/\/aipd.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/VolantinoLibroDecretiRiforma-1.pdf\" rel=\"\">volantino di presentazione<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Vedi anche le schede: n\u00b0 621.\u00a0<a title=\"L\u2019INVALSI pubblica il protocollo per la somministrazione dei test nell\u2019anno della maturit\u00e0\" href=\"https:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/linvalsi-pubblica-il-protocollo-per-la-somministrazione-dei-test-nellanno-della-maturita\/\" rel=\"bookmark\">L\u2019INVALSI pubblica il protocollo per la somministrazione dei test nell\u2019anno della maturit\u00e0<\/a> n\u00b0 616.\u00a0<a title=\"Modifiche agli esami di maturit\u00e0 2020 (CM 2097\/19)\" href=\"https:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/modifiche-agli-esami-di-maturita-2020-cm-209719\/\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener\">Modifiche agli esami di maturit\u00e0 2020 (CM 2097\/19)<\/a> n\u00b0\u00a0583.\u00a0<a href=\"https:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/esami-di-maturita-2019-novita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I nuovi esami di maturit\u00e0 2019: prime indicazioni pratiche (CM 3050\/18)<\/a> n\u00b0\u00a0560.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aipd.it\/site\/scheda-scuola\/560-i-nuovi-esami-conclusivi-del-primo-ciclo-dm-741-17-e-cm-1865-17\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I nuovi esami conclusivi del primo ciclo (DM 741\/17 e CM 1865\/17)<\/a> n\u00b0\u00a0559.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aipd.it\/site\/scheda-scuola\/il-miur-con-il-dm-n-742-17-ha-pubblicato-i-modelli-di-certificazione-delle-competenze-che-devono-essere-ora-obbligatoriamente-rilasciati-a-tutti-gli-alunni-al-termine-della-scuola-primaria-e-al\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La certificazione delle competenze nel primo ciclo (DM 742\/17)<\/a> \u00a0n\u00b0 554.\u00a0<a href=\"http:\/\/aipd.it\/aipd_scuola\/piu-luci-che-ombre-nel-decreto-legislativo-sullinclusione-scolastica-dlgs-6617\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pi\u00f9 luci che ombre nel decreto legislativo sull\u2019inclusione scolastica (DLgs 66\/17)<\/a> n\u00b0\u00a0556.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aipd.it\/site\/scheda-scuola\/556-il-decreto-sulla-formazione-iniziale-dei-docenti-della-scuola-secondaria-di-secondo-grado-d-lgs-59-17\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il decreto sulla formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria di secondo grado (D.Lgs. 59\/17)<\/a> n\u00b0\u00a0557.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aipd.it\/site\/scheda-scuola\/557-il-decreto-sul-sistema-integrato-di-educazione-e-istruzione-da-0-a-6-anni-dlgs-65-17\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il decreto sul sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni (DLgs 65\/17)<\/a><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\" \/>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p>\n<p class=\"has-text-color has-background has-very-light-gray-color wp-block-paragraph\" style=\"background-color: #086c9f;\"><strong>Salvatore Nocera Andrea Sinno <\/strong>Osservatorio AIPD sull\u2019inclusione scolastica E-mail: <a href=\"mailto:scuola@aipd.it\">scuola@aipd.it<\/a> <strong>Cel. diretto e Whatsapp: 333\/1826708<\/strong> Cel. segreteria AIPD Nazionale: 351\/7308112<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\" \/>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"template":"","tipo_scheda":[311],"wf_scheda-scuola_folders":[],"class_list":["post-37272","scheda-scuola","type-scheda-scuola","status-publish","hentry","tipo_scheda-scuola_-valutazioni-ed-esami"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>555. 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