Con una Nota congiunta, datata 11 luglio 2022, il Ministero della Salute, CSS, AIFA e ISS hanno fornito aggiornamenti alle indicazioni sulla somministrazione della seconda dose di richiamo (second booster, dunque quarta dose di vaccino) nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19.

In particolare, si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo, “purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo), a tutte le persone di età ≥ 60 anni. Una seconda dose di richiamo (second booster) è, altresì, raccomandata alle persone con elevata fragilità motivata da patologie  concomitanti/preesistenti di cui alla tabella in allegato 2, di età ≥ 12 anni, con vaccino a mRNA ai dosaggi autorizzati per la dose booster e per età (dai 12 ai 17 anni con il solo vaccino Comirnaty al dosaggio di 30 mcg in 0,3 mL, a partire dai 18 anni con vaccino a mRNA, al dosaggio di 30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty e di 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo)“.

La tabella citata si trova alla pagina 6 del file pdf della Nota congiunta in esame, e indica tra le condizioni:
– Altro: Sindrome di Down
– Disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva e psichica): Disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3