Scheda pubblicata il 11/06/2009 e aggiornata il 27/02/2015
Il Consiglio di Stato fa propria l’argomentazione dei genitori ricorrenti secondo cui:
“il continuo cambiamento dell’insegnante di sostegno e dell’educatore, (con le ovvie ricadute in termini di regressione delle esperienze e degli apprendimenti compiuti dal bambino) abbia compromesso l’omogeneità e la continuità dell’intervento individuale in favore del soggetto disabile.”
“le attività integrative di valenza socio educativa (e tra queste il supporto individualizzato a favore del soggetto assistito prestato dall’educatore) devono essere prestate con modalità idonee a realizzare lo sviluppo della personalità dell’alunno e a garantire la presenza stabile di un educatore che segua costantemente l’alunno disabile nel processo di integrazione.”
OSSERVAZIONI
Vedi anche le schede: n° 353. Il buon senso ha scarsi margini di manovra al Ministero dell’Istruzione (Nota 9498/11) n° 8. Continuità educativa (CM 1/88)
Salvatore Nocera Andrea Sinno Osservatorio AIPD sull’inclusione scolastica E-mail: scuola@aipd.it Cel. diretto e Whatsapp: 333/1826708 Cel. segreteria AIPD Nazionale: 351/7308112