Come sempre nel mese di ottobre ripartono i percorsi di educazione all’autonomia nelle sedi territoriali di AIPD. Sono oltre cento i vari percorsi organizzati che coinvolgono più di mille persone con sindrome di Down o altra disabilità cognitiva socie dell’associazione, tra preadolescenti, adolescenti e adulti, oltre a tantissimi operatori e volontari che partecipano alle attività.
I percorsi di educazione all’autonomia, nati nel 1989, rappresentano uno dei pilastri delle attività associative e si basano sulla metodologia AIPD condivisa ogni anno nei seminari autunnali organizzati dalla sede nazionale (realizzato da poco il primo evento, è in programma il 4 e 5 dicembre il secondo appuntamento rivolto ai coordinatori), che ne supervisiona la realizzazione e mette a disposizione degli operatori locali strumenti operativi di osservazione, monitoraggio, analisi ed elaborazione dei risultati raggiunti.
Perchè l’obiettivo di una autonomia possibile per ciascuno è così centrale per AIPD? Per delineare un itinerario educativo nell’ambito dell’autonomia esterna e definire aree da esplorare e abilità da raggiungere abbiamo cercato di rispondere alle domande “Quali sono le competenze minime essenziali per “cavarsela” da soli fuori casa?” e ancora “Di che cosa ho bisogno per la mia vita quotidiana, per il lavoro, per il tempo libero?”.
Immediatamente ne è scaturito un elenco di abilità legate alla capacità di spostamento ed altre legate alle capacità di acquisto e di uso dei servizi in genere e dunque all’individuazione di 5 aree educative:
– comunicazione: saper chiedere, saper dare i propri dati..
– orientamento: leggere e seguire indicazioni stradali, saper individuare punti di riferimento, riconoscere fermate di autobus, metro e taxi…
– comportamento stradale: attraversamento, semafori…
– uso del denaro: acquisizione del valore del denaro, riconoscimento, conteggio, corrispondenza prezzo-denaro, resto…
– uso dei servizi: corrispondenza prodotto – negozio, supermercati, negozi di uso comune, bar, cinema, bowling, uffici postali, mezzi pubblici …
La metodologia di lavoro è globalmente caratterizzata da un approccio progettuale in cui ogni proposta nasce sempre da un riferimento agli obiettivi, l’analisi della situazione (ambientale e personale) e delle risorse. Essa si basa su:
- un rapporto basato sulla verità
- coinvolgimento attivo dei ragazzi nelle scelte e nella gestione delle attività
- considerazione del loro “essere grandi” e riconoscimento esplicito di tale ruolo anche come rinforzo verso l’acquisizione di ulteriori autonomie
- percorsi e strategie personalizzate
Per informazioni sui percorsi si può contattare il responsabile delle attività di autonomia di AIPD Nazionale, Francesco Cadelano scrivendo una email a ragazzingamba@aipd.it o le sedi locali AIPD più vicine.