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E’ stato convertito nella legge n° 52 del 19 maggio 2022 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 119, 23 maggio 2022) il decreto legge 24 marzo 2022, n. 24 recante: «Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, e altre disposizioni in materia sanitaria.» (QUI il testo coordinato).

Tra le varie misure, sono state recepite le richieste in tema di tutela dei lavoratori fragili riguardo la malattia per il periodo di quarantena-sorveglianza attiva equiparata a ricovero ospedaliero, e la possibilità di lavorare in modalità agile (anche per i genitori di persone con disabilità) fino al 30 giugno:

Art. 10, comma 1-bis. Esclusivamente per i soggetti affetti dalle patologie e condizioni individuate dal decreto del Ministro della salute adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2022, n. 11, la disciplina di cui all’articolo 26, commi 2 e 7-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, è prorogata fino al 30 giugno 2022. 

Il decreto del ministero della Salute (4 febbraio 2022) individua le patologie e le condizioni dei lavoratori cui questa misura è destinata. Per questi, dipendenti pubblici e privati, laddove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalità agile dunque il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero, è prescritto dalle competenti autorità sanitarie, nonché dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilità o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali di cui sopra, i cui riferimenti sono riportati, per le verifiche di competenza, nel medesimo certificato. A decorrere dal 17 marzo 2020, i periodi di assenza dal servizio di cui al presente comma non sono computabili ai fini del periodo di comporto”.

Lo stesso art. 10, ma al comma 1-ter del dl 24/22, proroga sempre fino al 30 giugno 2022 e per gli stessi lavoratori di cui sopra, le misure in materia di lavoro agile, per cui questi “svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto“.

Ancora, l’art 10 comma 5quinques, proroga al 30 giugno 2022 il diritto allo svolgimento del lavoro in modalità agile, anche in assenza di accordi individuali, a favore dei genitori lavoratori dipendenti privati con almeno un figlio con disabilità grave o bisogni educativi speciali, a condizione che nel nucleo familiare non ci sia l’altro genitore “non lavoratore” e che la sua prestazione lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica:

5-quinquies. Le disposizioni di cui all’articolo 5-ter del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2022, n. 18, continuano ad applicarsi fino al 30 giugno 2022.

Il 5ter citato recita: “Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti privati che hanno almeno un figlio in condizioni di disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o almeno un figlio con bisogni educativi speciali, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore e che l’attività lavorativa  non richieda necessariamente la presenza fisica, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81.
2. Ferma restando l’applicazione della disciplina già stabilita dai contratti collettivi nazionali, fino alla data di cui al comma 1, per i genitori lavoratori dipendenti pubblici le condizioni di cui al medesimo comma 1 costituiscono titolo prioritario per l’accesso al lavoro agile”
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Per maggiori informazioni o chiarimenti contattare il Telefono D al numero diretto 333 1826708 o inviando una email a telefonod@aipd.it