Pubblicato sul sito del Cantiere Terzo Settore il lungo articolo “Legge di bilancio 2026, ecco le misure per il Terzo Settore”, a firma di Chiara Meoli, che riporta informazioni sulle novità introdotte dalla legge di bilancio 2026, la legge 30 dicembre 2025, n. 199, pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta ufficiale n° 301 del 30 dicembre 2025.
Nell’articolo l’autrice espone le diverse misure introdotte o implementate di interesse per il Terzo Settore e in generale i cittadini. Tra queste citiamo:
– innalzamento del tetto del cinque per mille da 525 a 610 mln di euro a decorrere dall’anno 2026 (art. 1, comma 24);
– incremento di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 per il Fondo di assistenza dei bambini oncologici (art. 1, comma 420);
– disciplina dei Lep sulla base delle macroaree di intervento nelle materie di cui all’art. 14, comma 1 del decreto legislativo 68/2011 (“Sanità”, “Assistenza”, “Prestazioni sociali”, “Assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale per gli alunni e gli studenti con disabilità”, “Istruzione”) (art. 1, commi 696-714);
– istituzione del Fondo per le iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione di 1,15 milioni di euro nel 2026 e una dotazione stabile di 207 milioni di euro all’anno dal 2027 per finanziare interventi che definiscano e valorizzino la figura del caregiver (art. 1, comma 227);
– riduzione della seconda aliquota dell’Irpef – scaglione tra 28.000 e 50.000 euro – che passa dal 35% al 33%. I contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 200.000 euro vedono diminuire di un importo di euro 440 l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante in relazione a: gli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19%, fatta eccezione per le spese sanitarie; le erogazioni liberali in favore dei partiti politici; i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi (art. 1, commi 3 e 4);
– incremento di 500 mln di euro del Fondo di cui all’art. 1, comma 450 l. n. 197/2022 che finanzia la carta “Dedicata a te” per ciascuno degli anni 2026 e 2027, che garantisce un contributo di 500 euro per le famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità (art. 1, comma 5);
– erogazione continua dell’Assegno di Inclusione, senza attesa tra la fine dei primi 18 mesi di fruizione del contributo e il rinnovo per un ulteriore anno (art. 1, commi 158 e 159);
– proroga dell’Ape sociale sino al 31 dicembre 2026. Il Fondo che la finanzia viene incrementato di 170 milioni di euro nel 2026, 320 milioni di euro nel 2027, di 315 milioni di euro nel 2028, di 270 milioni di euro nel 2029, di 121 milioni di euro nel 2030 e di 28 milioni di euro nel 2031 (art. 1, comma 162);
– incremento delle pensioni in favore dei soggetti in condizioni disagiate di 260 euro all’anno e 20 euro mensili per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate (art. 1, comma 179);
– incremento del “bonus mamme”, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro (art. 1, comma 207);
– innalzamento, per il calcolo Isee, della soglia di esclusione del valore dell’abitazione principale dal patrimonio (finora pari a 52.500 euro) a 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo (art. 1, comma 208);
– sgravi contributivi per i datori di lavoro privati che assumono madri di almeno tre figli minorenni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (art. 1, commi 210 e 211);
– istituzione del Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori, con una dotazione di 60 milioni di euro annui che saranno erogati ogni anno a partire dal 2026 e destinati ai Comuni (art. 1, comma 222);
– incremento di 10 milioni di euro annui del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, per finanziamento di progetti volti a potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza. Lo stesso Fondo è poi incrementato di 5,5 milioni di euro per l’anno 2026, 9 milioni di euro per l’anno 2027 e 4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2028 (1, commi 228-230);
– istituzione di un Fondo, con una dotazione pari a 6 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027, finalizzati a consentire alle donne vittime di violenza di genere di accedere ad ogni servizio, strumento e agevolazione per i quali la fruizione sia condizionata alla presentazione dell’indicatore Isee, per i primi dodici mesi successivi alla presa in carico e all’avvio degli interventi di protezione (art. 1, commi 232 e 232);
– esenzione Imu per gli immobili destinati alle attività sociali e sanitarie (art 1, commi 853-854-855)