Scheda pubblicata il 6/06/2007 e aggiornata il 5/02/2014
Capita talora, anche se ormai assai di rado, che dei genitori chiedano di provvedere essi stessi all’istruzione obbligatoria dei propri figli, non mandandoli così alle scuole statali. L’ipotesi è prevista dall’art. 111, comma 2 del Testo Unico approvato con D. Lgs. n. 297/94. Secondo tale norma i genitori possono dichiarare per iscritto al Dirigente della scuola primaria di competenza territoriale che intendono provvedere all’istruzione obbligatoria del figlio o direttamente o tramite invio a scuole private non paritarie. Se intendono provvedere direttamente, i genitori debbono però dimostrare di avere le conoscenze culturali appropriate; se intendono avvalersi di una scuola privata o di docenti privati, debbono dimostrare di averne i mezzi economici. Alla fine di ogni anno scolastico i genitori debbono comunque sottoporre il figliolo a degli esami presso la scuola statale alla quale hanno dichiarato l’obbligo di istruzione paterna, al fine di fare verificare se l’obbligo di istruzione è stato realizzato. Il Mnistero con nota Prot. n. 777 del 31 gennaio 2006 ha precisato che l’obbligo della verifica, per gli alunni che frequentino scuole private, scatta solo quando l’alunno passi ad una scuola statale e, si deve ritenere, quando l’alunno abbia frequentato scuole private fino al compimento dell’adempimento dell’obbligo scolastico, attualmente fissato al compimento del sedicesimo anno di età fissato dalla L. n. 1 del 2007. Per gli alunni con disabilità certificata la Sentenza n. 226 del 2001 della Corte Costituzionale, incidentalmente, stabilisce che l’istituto dell’istruzione paterna non vale come integrazione soclastica, anche se vale come esercizio del diritto allo studio. Infatti, sostiene la Corte che gli alunni con disabilità non hanno un generico diritto allo studio comunque assolvibile, ma espressamente il diritto all’integrazione in una classe comune.
Salvatore Nocera Andrea Sinno Osservatorio AIPD sull’inclusione scolastica E-mail: scuola@aipd.it Cel. diretto e Whatsapp: 333/1826708 Cel. segreteria AIPD Nazionale: 351/7308112