Scheda pubblicata il 31/05/2012 e aggiornata il 10/04/2014

 


Il MIUR con la Nota n° 3142 del 23 maggio 2012 della Direzione per la Politica Finanziaria e per il Bilancio riafferma il proprio obbligo nei confronti delle scuole autonome di garantire i fondi per il pagamento delle supplenze brevi purchè regolarmente documentate.Precedentemente con la Nota n° 2446 del 13 aprile 2012 la stessa Direzione Generale, nel riaffermare l’obbligo del Ministero per la copertura alle scuole autonome di tale spesa, le invitava a provvedere in via prioritaria ad effettuare “storno compensativo” e “prelievo dall’avanzo d’amministrazione”, prima di provvedere alla “variazione di bilancio” e quindi la richiesta al Ministero della maggiore spesa rispetto alla previsione.

OSSERVAZIONI Quanto sopra dimostra come non debbano essere passivamente accolte dalle famiglie, che chiedono la nomina di supplenti per il sostegno anche per un solo giorno di assenza del titolare, le spiegazioni verbali dei Dirigenti Scolastici secondo cui non vi sono fondi per tali nomine. Invece il ministero chiarisce come, sia pur con oculatezza tali fondi debbano essere erogati e quindi richiesti in caso di necessità. Questo orientamento era stato già affermato nella precedente Nota Ministeriale prot. 9839 del 2010 della Direzione Generale del Personale scolastico (da noi già commentata nella scheda n° 314. Obbligo di supplenze per brevi periodi, ma ribadito il divieto di utilizzo del docente per il sostegno in supplenze (Nota 9839/10)) che trova il suo fondamento nella sentenza della Corte dei Conti n° 59/04.Conseguentemente non sono per nulla giustificabili nè sotto un profilo legale, nè sotto quello didattico, nè sotto quello della sicurezza, le prassi illegittime purtroppo assai diffuse nelle scuole di spaccare in più tronconi una classe disperdendo gli alunni in altre classi quando manchi un insegnante curricolare, con la scusa che non ci sono fondi per le supplenze. I Dirigenti Scolastici debbono sapere che con tali prassi oltre a creare una responsabilità civile a carico dei docenti che accolgono gli spezzoni di classe, corrono il rischio di essere denunciati per interruzione di pubblico servizio, per violazione delle norme sulla sicurezza e per violazione delle circolari sopra citate.Al fine di rendere sempre più difficili queste prassi illegittime si allegano alcuni modelli di documenti predisposti dal Coordinamento Scuole Elementari di Roma (www.coselementariroma.it) che genitori e docenti possono indirizzare ai dirigenti scolastici:
 

Salvatore Nocera Andrea Sinno Osservatorio AIPD sull’inclusione scolastica E-mail: scuola@aipd.it Cel. diretto e Whatsapp: 333/1826708 Cel. segreteria AIPD Nazionale: 351/7308112