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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 228 del 14/9/2020, il DPCM 23 luglio 2020 contenente “Definizione dei criteri di priorità delle modalità di attribuzione delle indennità agli enti gestori delle strutture semiresidenziali per persone con disabilità che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, devono affrontare gli oneri derivati dall’adozione di sistemi di protezione del personale e degli utenti.”

Il Decreto assegna al Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità 40 milioni di euro per il 2020, destinati a “garantire misure di sostegno agli enti o alle pubbliche amministrazioni che gestiscono strutture semiresidenziali, comunque siano denominate dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilita’, che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, devono affrontare gli oneri derivanti all’adozione di sistemi di protezione del personale e degli utenti, limitatamente alle spese sostenute dalle medesime strutture a partire dal 17 marzo 2020 fino al 31 luglio 2020.

Le spese ammissibili, che concorrono al riconoscimento dell’indennità agli enti gestori  in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, sono le seguenti (art. 2, comma 2):
a) acquisto di strumenti diagnostici o di misurazione della temperatura;
b) formazione specifica del personale relativamente alle modalità con le quali prevenire la trasmissione dell’infezione da SARS COV-2;
c) acquisto di prodotti e sistemi per l’igiene delle mani, igiene respiratoria, nonché dispositivi di protezione individuale, incluse le mascherine di tipo chirurgico;
d) costi di sterilizzazione delle attrezzature utilizzate e sanificazione ambientale;
e) interventi di manutenzione ordinaria e sanificazione degli impianti di climatizzazione;
f) acquisto di strumenti per la comunicazione delle informazioni di sicurezza;
g) acquisto di tablet e dispositivi per videochiamate;
h) trasporto aggiuntivo derivante dalla riorganizzazione delle attività dovuta alla chiusura delle strutture semiresidenziali.

L’erogazione delle risorse è a carico delle Regioni, cui i fondi sono attribuiti (vedi tabella di riparto). Ciascuna regione provvederà a determinare l’ammontare massimo di contributo concedibile, in base al numero effettivo degli utenti con disabilità di ciascuna struttura alla data del 17 marzo 2020.

L’art. 3 comma 2 dispone che “Al fine di determinare il parametro di cui al comma precedente, può essere presentata dal legale rappresentante dell’ente o dell’amministrazione gestore della struttura che presenta una autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, in cui si attesti il numero delle persone con disabilita’ che fruiscono dei servizi e delle prestazioni al 17 marzo 2020. Il numero di utenti rilevante per ente gestore per determinare l’ammontare massimo di contributo concedibile non può comunque essere superiore a 100