E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale del 22 gennaio 2021, il decreto 27 ottobre 2020 “Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per gli anni 2018-2019-2020”, firmato dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Il decreto stabilisce il riparto alle Regioni, stabilendone criteri e modalità di utilizzo, delle risorse che afferiscono al “Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare” per gli anni 2018, 2019 e 2020. Le risorse andranno a finanziare interventi di sollievo e sostegno destinati al caregiver familiare, di cui all’art. 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (“Si definisce caregiver familiare la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18″).
Sul sito handylex.org è stata pubblicata una ampia analisi del provvedimento di cui si consiglia la lettura.
Le risorse saranno destinate, in via prioritaria al sostegno dei:
– caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima, così come definita dall’art. 3 del decreto 26 settembre 2016 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali;
– di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;
– a programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.
Per informazioni e chiarimenti è a disposizione il servizio di consulenza AIPD Telefono D cui ci si può rivolgere scrivendo una email a telefonod@aipd.it