Firmato a Roma un importante Protocollo d’Intesa nazionale per promuovere la pratica sportiva delle persone con sindrome di Down. Un accordo strategico che mette al centro diritti, autonomia, benessere e partecipazione, rafforzando la collaborazione tra il mondo associativo e quello sportivo paralimpico.
Roma, 28 ottobre 2026 – Un passo importante verso una società nella quale lo sport sia sempre più un diritto e un’opportunità concreta per tutti.
È questo il significato del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 22 ottobre 2026 a Roma tra l’Associazione Italiana Persone con sindrome di Down (AIPD) ETS APS, rappresentata dal Presidente nazionale Gianfranco Salbini, e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR), rappresentata dal Presidente Francesco Ambrosio.
Un accordo che entrambe le organizzazioni considerano un risultato di straordinaria importanza, perché pone le basi per una collaborazione strutturata e capillare, finalizzata ad ampliare le opportunità di accesso alla pratica motoria e sportiva delle persone con sindrome di Down sull’intero territorio nazionale.
Lo sport non è soltanto competizione o attività fisica: è relazione, educazione, autonomia, benessere, partecipazione e cittadinanza attiva. È uno spazio nel quale ciascuna persona può esprimere le proprie capacità, sviluppare competenze, costruire relazioni e vivere esperienze significative di crescita personale e sociale.
Da questa visione condivisa nasce l’intesa tra AIPD e FISDIR, due realtà nazionali che, pur operando in ambiti differenti, riconoscono nello sport uno strumento fondamentale per promuovere la qualità della vita e la piena inclusione delle persone con disabilità.
UN’ALLEANZA CHE SI TRADUCE IN IMPEGNI CONCRETI
Il Protocollo individua cinque grandi ambiti di collaborazione:
- Promozione e comunicazione: campagne di sensibilizzazione, diffusione delle opportunità sportive e valorizzazione delle esperienze positive delle persone con sindrome di Down.
- Formazione e aggiornamento: iniziative rivolte a tecnici sportivi, operatori, famiglie e volontari, per rafforzare competenze, conoscenze e metodologie inclusive.
- Attività sportive e progettualità: sviluppo di progetti condivisi, anche sperimentali, promozione della partecipazione a manifestazioni sportive e realizzazione di percorsi integrati in ambito scolastico e sociale.
- Supporto tecnico e modelli sportivi: condivisione di competenze, strumenti organizzativi e opportunità per favorire una maggiore partecipazione delle persone con sindrome di Down al sistema sportivo organizzato.
- Sviluppo della rete territoriale: collaborazione tra le strutture territoriali FISDIR e le sezioni AIPD, con il coinvolgimento delle famiglie, delle comunità locali e delle realtà istituzionali e associative.
Uno degli aspetti più significativi dell’accordo è proprio la volontà di trasformare la collaborazione nazionale in opportunità concrete sui territori, valorizzando la presenza delle due organizzazioni e costruendo sinergie capaci di raggiungere un numero sempre maggiore di persone.
«Questo accordo rappresenta per AIPD un traguardo di grandissimo valore e, contemporaneamente, un nuovo punto di partenza», dichiara Gianfranco Salbini, Presidente nazionale AIPD.
«Da anni la nostra Associazione lavora affinché le persone con sindrome di Down possano essere protagoniste delle proprie scelte e della propria vita. L’autonomia, le relazioni sociali, il lavoro, l’affettività e il tempo libero sono dimensioni fondamentali della piena cittadinanza. Lo sport è parte integrante di questo percorso e non può essere considerato un’attività secondaria o semplicemente ricreativa.
Con questa intesa vogliamo contribuire ad abbattere quelle barriere, spesso culturali e organizzative, che ancora oggi limitano le possibilità di accesso alla pratica sportiva. Vogliamo che sempre più bambini, giovani e adulti con sindrome di Down possano scegliere liberamente quale sport praticare, trovare contesti accoglienti e qualificati e vivere esperienze nelle quali essere riconosciuti prima di tutto come persone, con le proprie capacità, aspirazioni e potenzialità.
Il valore di questo Protocollo si misurerà soprattutto nella sua capacità di produrre risultati concreti sui territori. La nostra sfida sarà quella di trasformare le intenzioni in azioni e le collaborazioni in nuove opportunità.
Perché l’inclusione non si realizza soltanto attraverso le parole, ma costruendo ogni giorno le condizioni affinché ciascuno possa partecipare davvero. Lo sport deve essere un’opportunità reale, non un privilegio, conclude Salbini.
«La firma di questo Protocollo con AIPD rappresenta un passo importante per la nostra Federazione e conferma la volontà di costruire collaborazioni capaci di tradursi in opportunità concrete per le persone con sindrome di Down», dichiara Francesco Ambrosio, Presidente FISDIR.
«Lo sport è molto più di una competizione: è crescita, autonomia, relazione e consapevolezza delle proprie capacità. È parte integrante del progetto di vita di ogni persona e deve poter essere praticato attraverso percorsi qualificati, accessibili e continuativi.
Con AIPD condividiamo l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla pratica sportiva, valorizzando le competenze delle nostre organizzazioni e rafforzando il lavoro sul territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle società sportive, dei tecnici e delle famiglie.
Il nostro impegno sarà quello di trasformare questo accordo in iniziative concrete, perché ogni persona con sindrome di Down possa trovare nello sport non soltanto un’opportunità, ma un percorso nel quale esprimere le proprie capacità, coltivare le proprie passioni e raggiungere nuovi traguardi», conclude Ambrosio. L’intesa prevede la possibilità di sviluppare specifici programmi operativi, progetti e iniziative congiunte, oltre alla costituzione di gruppi di lavoro condivisi per la progettazione, il coordinamento e il monitoraggio delle attività.
La collaborazione potrà coinvolgere direttamente le strutture territoriali delle due organizzazioni, favorendo un dialogo costante tra associazioni, società sportive, famiglie, istituzioni e comunità locali.
Per AIPD e FISDIR, l’obiettivo condiviso è costruire un modello di collaborazione capace di superare la frammentazione delle opportunità, promuovere la continuità della pratica sportiva e valorizzare il protagonismo delle persone con sindrome di Down.
L’accordo non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso comune che intende lasciare un segno concreto e duraturo.
Un percorso fondato su una convinzione condivisa:
lo sport è un diritto, un’opportunità di crescita e uno strumento di partecipazione alla vita della comunità. Garantire a ciascuno la possibilità di praticarlo significa investire in una società più equa, consapevole e inclusiva.
AIPD – Associazione Italiana Persone con sindrome di Down ETS APS
Associazione nazionale impegnata nella promozione dei diritti, dell’autonomia, dell’inclusione sociale e della qualità della vita delle persone con sindrome di Down, attraverso attività di supporto, sensibilizzazione, formazione e sviluppo di percorsi di vita indipendente.
FISDIR – Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali
Federazione Sportiva Paralimpica riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), impegnata nella promozione, organizzazione e diffusione della pratica sportiva per le persone con disabilità intellettiva e relazionale, favorendone la crescita personale, il benessere e l’inclusione sociale.