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Come noto, i lavoratori dipendenti e i pensionati il cui nucleo, comprendente familiari a carico, non superi un determinato limite di reddito, possono chiedere la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Questo, previsto anche per i lavoratori parasubordinati, compete in misura differente in rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare. Nel caso di figli con disabilità sono previsti sia la maggiorazione dei limiti di reddito sia l’aumento dell’importo dell’assegno (rivalutati annualmente).(articolo 2, comma 2, decreto-legge n. 69/1988, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 153/1988)

Requisito necessario per includere i figli maggiorenni nel nucleo, ai fini dell’assegno, è il riconoscimento di “inabilità a proficuo lavoro” attestabile anche dal verbale di invalidità civile al 100% (Circolare INPS n° 195/89 e poi ribadito dal MEF con circolare n° 984/2018). Nel caso di percentuale di invalidità civile inferiore al 100%, lo stato di inabilità potrà essere accertato da parte dei sanitari INPS, qualora la domanda sia rivolta a questo ente.

Per i figli minorenni – in ogni caso sempre inclusi nel nucleo – ai fini della maggiorazione dei limiti reddituali e dell’assegno il discorso è analogo: l’attribuzione del diritto all’indennità di accompagnamento è senz’altro requisito valido; nel caso di riconoscimento del diritto all’indennità di frequenza, invece, “la UOC/UOST dovrà esprimersi sulla presenza o meno di una invalidità mediograve/grave e solo in caso affermativo si potrà procedere agli ulteriori adempimenti.”

INPS, a seguito di richieste di chiarimenti, ha pubblicato il Messaggio n.° 754, 22 febbraio 2021, con il quale fornisce “precisazioni in merito all’accertamento e alla revisione dell’inabilità, prevista dalla normativa in materia di assegno per il nucleo familiare (ANF) in favore dei soggetti, minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro, componenti il nucleo familiare del richiedente la prestazione“.

Il tema preso in esame dal messaggio è quello delle certificazioni che sono sottoposte a verifica e che pertanto, in occasione della richiesta della maggiorazione, non sono ancora definitive.

Al riguardo, INPS rammenta quanto indicato dall’articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, il quale ha previsto che: “Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura”, e le istruzioni operative in merito fornite con la circolare n. 127/2016.

Dunque, ribadisce INPS, “il riconoscimento della maggiorazione degli importi ANF al richiedente lavoratore, in caso di componente inabile nel nucleo familiare o di inclusione nel nucleo di un soggetto maggiorenne inabile a proficuo lavoro (che diversamente sarebbe escluso in quanto maggiorenne), tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’accertamento sanitario, in presenza degli altri requisiti normativamente previsti, sarà accolta provvisoriamente in attesa della conclusione dell’iter sanitario di revisione“.

Qualora all’esito della revisione sia confermato che il componente il nucleo familiare, se maggiorenne, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un proficuo lavoro ovvero, se minorenne, che abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età, in presenza degli altri requisiti normativamente previsti, la domanda sarà accolta con decorrenza dalla data di presentazione della relativa istanza.
Qualora all’esito della revisione non risulti confermato lo stato di inabilità del soggetto interessato, si procederà alla reiezione della domanda di autorizzazione ANF per la maggiorazione dei livelli dalla data dell’accertamento sanitario.

Per chiarimenti o ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio di consulenza Telefono D scrivendo una e-mail a telefonod@aipd.it