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Il decreto legge 30 aprile 2021 n° 56 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 103, 30 aprile 2021 e in vigore da  quello stesso giorno), ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la possibilità, per i dipendenti della pubblica amministrazione, di lavorare in modalità agile “a condizione che l’erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente”. Tale estensione viene indicata nell’art. 1 del decreto legge, che va a modificare il comma 1, art. 263 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Sempre per i dipendenti pubblici, il comma 2 dell’art. 1 del decreto legge 56 inoltre, inserisce la modalità di lavoro agile – accanto a quella già prevista del telelavoro – anche nell’art. 14 della legge n° 124/2015, dedicato alla “Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche”, anche se riduce la percentuale di lavoratori che annualmente possono fruirne (dal precedente 60% – nel caso di presenza del Piano organizzativo del lavoro agile POLA o 30% in caso di assenza del POLA  – al 15%).

Per maggiori informazioni o chiarimenti contattare il Telefono D al numero diretto 333 1826708 o inviando una email a telefonod@aipd.it