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Pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 46 alla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30 dicembre 2020, la legge di bilancio 2021, n° 178 del 30 dicembre 2020. Si riportano di seguito i riferimenti ai commi che prevedono interventi direttamente e indirettamente finalizzati alle persone con disabilità e/o alle loro famiglie.

Art. 1, comma 66: “All’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni”: […] la lett. d) inserisce tra gli interventi destinatari del superbonus 110% anche quelli previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del Decreto del Presidente della Repubblica 22/12/1986, n. 917 (e cioè quelli “finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione  per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104“) e anche quelli effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni.

Art. 1, comma 156: “Al fine di garantire le attività di inclusione sociale delle persone con differenti disabilità in base agli obiettivi e ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, il contributo di cui al comma 337 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è integrato di ulteriori 400.000 euro per l’anno 2021“.  Il contributo cui si riferisce è quello alla FISH (“Al fine di garantire l’attivita’ di inclusione e promozione sociale delle persone con disabilità svolta dalla FISH – Federazione italiana per il superamento dell’handicap Onlus, e’ autorizzata la spesa di 400.000 euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022″.)

Art. 1, comma 330: “Al fine di migliorare la protezione sociale delle persone affette da demenza e di garantire la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle persone affette da malattia di Alzheimer, è istituito, nello stato di previsione del Ministero della salute, un fondo, denominato «Fondo per l’Alzheimer e le demenze», con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023“. Il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è tenuto ad adottare un decreto, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge 178/2020, con il quale individuare i criteri, le modalità di riparto del Fondo e il sistema di monitoraggio dell’impiego delle somme.

Art. 1, comma 334: “E’ istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare, come definito dal comma 255 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205.” La definizione indicata dalla legge 205/2017 è: “Si definisce caregiver familiare la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18“.

Art. 1, comma 339: “All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 179, alinea, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021»; b) al comma 186, le parole: «323,4 milioni di euro per l’anno 2021, di 101,2 milioni di euro per l’anno 2022 e di 6,5 milioni di euro per l’anno 2023» sono sostituite dalle seguenti: «411,1 milioni di euro per l’anno 2021, di  285,1 milioni di euro per l’anno 2022, di 169,3 milioni di euro per l’anno 2023, di 119,9 milioni di euro per l’anno 2024, di 71,5 milioni di euro per l’anno 2025 e di 8,9 milioni di euro per l’anno 2026». Il riferimento è all’APE SOCIAL, la disposizione introdotta con la legge 232/2016 che permette di anticipare la pensione, tra altri, ai lavoratori in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva e di 63 anni di età anagrafica nel periodo compreso tra il 1° maggio 2017 e il 31 dicembre 2021, parenti di 1° grado (genitori, figli, coniuge) che nei sei mesi precedenti la richiesta di anticipo assistono i familiari conviventi riconosciuti con handicap ai sensi del comma 3, art. 3 della legge 104/92. A tale opportunità possono accedere anche gli stessi lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74% e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni. I requisiti contributivi richiesti sono ridotti, per le donne, di dodici mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni (su tale questione INPS ha già pubblicato il Messaggio n° 62, 8 gennaio 2021).

Art. 1, comma 341: “Al fine di contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena inclusione sociale delle persone con disabilita’ e di garantire loro il diritto alla partecipazione democratica, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e’ istituito un apposito fondo, da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei ministri, destinato alla realizzazione di una piattaforma di raccolta delle firme digitali da utilizzare per gli adempimenti di cui all’articolo 8 della legge 25 maggio 1970, n. 352“. Gli adempimenti cui ci si riferisce sono quelli relativi alla richiesta di referendum. Per l’anno in corso il fondo ha a disposizione 100.000 euro (comma 342) e si garantisce la messa in funzione della piattaforma entro il 2021 (comma 343).

Art. 1, commi 365-366: “Alle madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, è concesso un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. A tale fine è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 che costituisce limite massimo di spesa.

Art. 1, comma 367: “Per continuare ad assicurare il supporto tecnico necessario allo svolgimento dei compiti istituzionali dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui all’articolo 3 della legge 3 marzo 2009, n. 18, e all’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2019, la segreteria tecnica già costituita presso la soppressa Struttura di missione per le politiche in favore delle persone con disabilità, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 ottobre 2018, già prorogata ai sensi dell’articolo 1, comma 10, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, è ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre 2023“.

Art. 1, comma 454: “Al comma 401 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La dotazione del Fondo di cui al primo periodo e’ incrementata di 50 milioni di euro per l’anno 2021». il Fondo cui si riferisce è il Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, introdotto e finanziato appunto con il comma 401 della legge 208/2015.

Art. 1, comma 481: “Le disposizioni dell’articolo 26, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, si applicano nel periodo dal 1°gennaio 2021 al 28 febbraio 2021“. Si tratta della disposizione che ha equiparato l’assenza dal lavoro dei lavoratori fragili al ricovero ospedaliero, e che dunque viene prorogata per il primi due mesi del 2021. Ricordiamo che per lavoratori fragili si intendono coloro che “sono in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104“. Sulla questione INPS ha successivamente pubblicato il Messaggio n° 171, 15/01/2021.

Art. 1, comma 797: “Al fine di potenziare il sistema dei servizi sociali comunali, gestiti in forma singola o associata, e, contestualmente, i servizi di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, nella prospettiva del raggiungimento, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, di un livello essenziale delle prestazioni e dei servizi sociali definito da un rapporto tra assistenti sociali impiegati nei servizi sociali territoriali e popolazione residente pari a 1 a 5.000 in ogni ambito territoriale di cui all’articolo 8, comma 3, lettera a), della legge 8 novembre 2000, n. 328, e dell’ulteriore obiettivo di servizio di un rapporto tra assistenti sociali impiegati nei servizi sociali territoriali e popolazione residente pari a 1 a 4.000, e’ attribuito, a favore di detti ambiti, sulla base del dato relativo alla popolazione complessiva residente:
a) un contributo pari a 40.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’ambito, ovvero dai comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 6.500 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 5.000;
b) un contributo pari a 20.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’ambito, ovvero dai comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000.

Art. 1, comma 819: “Al fine di favorire la mobilità urbana ed extraurbana, anche con riferimento alla mobilità delle persone con disabilità, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e’ istituito un fondo con una dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2021 e di 6 milioni di euro per l’anno 2022, destinato all’erogazione, nei limiti delle risorse disponibili per ciascuno degli anni 2021 e 2022, di contributi in  favore dei comuni che, con ordinanza adottata entro il 30 giugno 2021 ai sensi dell’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, provvedono a istituire spazi riservati destinati alla sosta gratuita dei veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria muniti di contrassegno speciale ovvero delle donne in stato di gravidanza.

Art. 1, comma 960: “All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dopo il comma 366 e’ inserito il seguente: «366-bis. Allo scopo di garantire la continuita’ didattica per gli alunni con disabilita’, il fondo di cui al comma 366 è rifinanziato in misura pari a 62,76 milioni di euro nell’anno 2021, a 321,34 milioni di euro nell’anno 2022, a 699,43 milioni di euro nell’anno 2023, a 916,36 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, a 924,03 milioni di euro nell’anno 2026, a 956,28 milioni di euro nell’anno 2027, a 1.003,88 milioni di euro nell’anno 2028 e a 1.031,52 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029. La dotazione dell’organico dell’autonomia, a valere sulle risorse di cui al primo periodo, e’ incrementata di 5.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, di 11.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 e di 9.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024. Alla ripartizione delle risorse di cui al presente comma, disponibili a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, si provvede con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. All’incremento derivante dall’attuazione del presente comma non si applicano le disposizioni del comma 373»”.
Art. 1, comma 961: “Il fondo di cui all’articolo 1, comma 125, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e’ incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2021 destinati alla realizzazione di interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilita’. Tale formazione e’ finalizzata all’inclusione scolastica dell’alunno con disabilita’ e a garantire il principio di contitolarita’ nella presa in carico dell’alunno stesso. Con decreto del Ministro dell’istruzione, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti le modalita’ attuative, prevedendo il divieto di esonero dall’insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unita’ formative comunque non inferiori a 25 ore di impegno  complessivo, i criteri e le modalita’ di monitoraggio delle attivita’ formative di cui al presente comma”.
Art. 1, comma 962: “Al fine di realizzare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilita’, per ciascuno degli anni scolastici 2021/2022, 2022/ 2023 e 2023/2024 sono stanziati 10 milioni di euro per l’acquisto e la  manutenzione di attrezzature tecniche e di sussidi didattici di cui all’articolo 13, comma 1, lettera b), della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e per l’acquisizione di servizi necessari al loro miglior utilizzo, destinati alle istituzioni scolastiche che accolgono alunni con disabilita’ certificata ai sensi della citata legge n. 104 del 1992. Con decreto del Ministro dell’istruzione, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati i criteri e le modalita’ di assegnazione delle risorse dedicate e il relativo monitoraggio”.
Art. 1, comma 963: “Al fine di regolare l’assegnazione delle risorse professionali di sostegno didattico e di assistenza specialistica, agli alunni con disturbi specifici di apprendimento diagnosticati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, spettano esclusivamente le misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della citata legge n. 170 del 2010, senza l’impiego delle risorse professionali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104,  erogate in attuazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.”

Sul tema degli interventi sulla scuola su rimanda ad un successivo commento dell’Osservatorio Scolastico AIPD.

Art. 1, comma 1134: “Al fine di garantire le attività di promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità ai sensi degli articoli 1 e 3  della Costituzione, nonché della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l’11 maggio 2011, ratificata ai sensi della legge 27 giugno 2013, n. 77, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, e’ istituito un fondo denominato «Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere», con una dotazione di 2.000.000 di euro annui per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023″