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Con il comma 1, lettera a), dell’articolo 15 (“Misure a sostegno dei lavoratori in condizione di fragilità”), del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (il cosiddetto decreto Sostegni), il legislatore è nuovamente intervenuto sulle tutele in favore dei lavoratori “fragili”, introdotte dall’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, estendendo fino al 30 giugno 2021 l’equiparazione del periodo di assenza dal lavoro a degenza ospedaliera e precisando che la tutela è riconosciuta al lavoratore laddove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalità di lavoro agile ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 26.

Al tempo stesso, ha stabilito che il suddetto periodo non deve essere computato ai fini del termine massimo previsto per il comporto, sulla base degli specifici contratti di riferimento.

INPS ha pubblicato sull’argomento il messaggio n° 1667 del 23 aprile 2021 che segue il Messaggio n° 11 del 15 gennaio 2021 sullo stesso tema.

Si ricorda la definizione di “lavoratori fragili” è stata introdotta dall’art. 26 del decreto legge 18/20 (“i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilita’ con connotazione di gravita’ ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104″) convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Sul concetto di fragilità si sono poi espressi, per definire ulteriori chiarimenti, il Ministero del Lavoro con il Ministero della Salute (vedi punto 3 della circolare n° 13 del 4 settembre 2020 ,che a sua volta rimanda alla precedente circolare del Ministero della salute 29 aprile 2020).

Per maggiori informazioni o chiarimenti contattare il Telefono D al numero diretto 333 1826708 o inviando una email a telefonod@aipd.it