Print Friendly, PDF & Email

Esperienza riportata da un’insegnante di sostegno di una Scuola Elementare della provincia di Trento.


Nella classe sono presenti due bambini con sindrome di Down, le cui risorse sono la disponibilità a svolgere i propri compiti, curiosità verso le cose nuove quando sono presentate in forma ludica, disponibilità ad osservare ciò che li circonda. La maggiore difficoltà è nella comunicazione con adulti e compagni che risulta spesso di difficile comprensione. Nel mio ruolo di  insegnante di sostegno tento sempre, anche con qualche difficoltà, di far mantenere alta la motivazione verso tutte le attività proposte nel gruppo classe. Le mie risorse personali sono la disponibilità a sperimentare nuovi percorsi, il desiderio di approfondire a livello teorico e metodologico quanto può facilitare il mio lavoro di insegnante. Le risorse del contesto sono: l’organizzazione scolastica  tempo pieno e, per alcune attività, a classi aperte; la disponibilità dei colleghi a progettare e realizzare esperienze formative residenziali e laboratoriali; l’utilizzo di metodologie attive, che partono dall’esperienza concreta (in laboratorio o nell’ambiente); la partecipazione attiva delle famiglie alle iniziative promosse dalla scuola. E’ prassi della nostra scuola organizzare esperienze residenziali fin dalle prime classi di scuola elementare, finalizzate a consolidare un clima positivo e a far sperimentare sul campo ai bambini attività che poi vengono riprese e approfondite in aula durante il corso dell’anno. Quest’anno le due classi prime hanno partecipato ad un’uscita di tre giorni in montagna, dove hanno potuto osservare il percorso del sole dal suo sorgere al tramonto, scoprire e osservare le forme di vita presenti nel sottobosco, manipolare materiali diversi prelevati dall’ambiente naturale. A seconda delle attività abbiamo lavorato con gruppi di 3-4 o 12 bambini, utilizzando la ricerca-azione e l’apprendimento per scoperta. Ogni contenuto infatti non è stato fornito a scatola chiusa, ma è passato attraverso l’esperienza nell’ambiente, l’osservazione, la formulazione di ipotesi e la loro verifica. Le finalità sono state:

  • offrire un’occasione forte di convivenza in un ambiente significativo favorendo così l’interazione tra coetanei delle due classi prime
  • permettere ai bambini di vivere tempi, spazi e relazioni più adeguate alla loro esigenze
  • offrire stimoli e occasioni di conoscenza e di lavoro pratico in un ambiente naturale
  • vivere emozioni e situazioni con la possibilità di trasformarle attraverso la fantasia
  • avere a disposizione tempi e occasioni di comunicazione più adeguati rispetto alla vita scolastica normale
  • vivere con i genitori un modello di scuola partecipata.
  • L’esperienza è stata svolta in collaborazione con la Cooperativa Albatros che si occupa di educazione ambientale e gestisce la struttura residenziale dove si è svolta l’iniziativa (centro didattico ambientale di Segonzano-Trento).

Gli strumenti utilizzati sono stati:

  • scoperta ed osservazione dell’ambiente circostante
  • orientamento e prime mappatura
  • il sole e l’ombra del corpo durante la giornata: la levata del sole, il mezzogiorno ed il tramonto, rilevazioni e tracciati su grandi teli stesi a terra
  • orientamento con il percorso del sole e con mappe prodotte dai bambini
  • adozione di una piante e rilevazione delle sue caratteristiche: forma, corteccia (frottage), foglie, fiori e frutta
  • raccolta campioni
  • prime forme di classificazione di piante
  • invenzione di storie e drammatizzazione in collegamento con la mitologia

L’esperienza era prevista nel PEI ed alla sua realizzazione hanno partecipato insegnanti curricolari e per  il sostegno, il gruppo classe, l’assistente per l’autonomia e la comunicazione e gli esperti della Cooperativa Albatros. Sono stati coinvolti anche i genitori attraverso un’assemblea di classe in cui è stato consegnato loro il progetto dettagliato dell’esperienza. Inoltre, nei giorni precedenti alla partenza, hanno preparato i bambini all’esperienza stimolando la loro curiosità e supportandoli emotivamente; hanno partecipato alla festa finale organizzata per loro dai bambini con giochi e dolci e, al rientro in città, hanno valorizzato il materiale scritto, fotografico ed iconico elaborato dai bambini. Hanno inoltre rinforzato alcuni apprendimenti proponendo ai bambini esperienze simili a quelle vissute con il gruppo classe. I bambini hanno dimostrato a se stessi di essere in grado di vivere un’esperienza fuori casa, lontano dai genitori; hanno partecipato a tutte le attività proposte al gruppo e interagito con i compagni sia nelle attività strutturate che nei momenti liberi, hanno sperimentato modalità di apprendimento diverse del lavoro svolto in aula; al rientro a scuola hanno mantenuto vivo l’interesse per la rielaborazione dei contenuti.


Osservatorio Scolastico AIPD
Via Fasana, 1/b
00195 Roma
E-mail: scuola@aipd.it
Tel. diretto e Whatsapp: 333/1826707
Tel. segreteria AIPD: 351/7308112 (unico attivo in questo momento di emergenza) – 06/3723909 – 06/3789.7596-9230-9306