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Progetto presentato ai sensi dell’Avviso 2/2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale di cui all’art. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.

L’iniziativa ha durata 18 mesi con avvio il 23 novembre 2021.

Si riportano la scheda di progetto (Modello D), e il piano economico finanziario (Modello E sezione 1 e Modello E sezione 2).

Con l’espressione “Non uno di meno” si intende che tutte le persone con sindrome di Down – nessuna esclusa – debbano essere prese in carico dalle istituzioni preposte per soddisfare i loro bisogni sociosanitari, e assicurare loro il diritto alla salute. L’idea centrale del progetto, e conseguente obiettivo generale, consiste nel perseguimento del miglior stato di salute – estesamente intesa – possibile delle persone con sindrome di Down e della loro piena inclusione sociale.

La prospettiva adottata dalla presente proposta è quella di (ri)partire dalla singola persona con sindrome di Down, dai suoi bisogni e corrispondenti diritti, avvicinarla ai servizi pubblici di riferimento, facilitarne la presa in carico e promuovere una risposta istituzionale nei territori ove non fosse ancora disponibile.

Obiettivi specifici:
– rendere AIPD più informata/aggiornata sulla condizione di salute dei suoi soci con sindrome di Down e sulla soddisfazione dei loro bisogni nei diversi territori in cui AIPD è presente;
– implementare l’offerta dei servizi AIPD Nazionale a supporto delle proprie sezioni locali;
– rafforzare la capacity building delle sezioni locali AIPD;
– rafforzare il networking delle sedi locali AIPD con il territorio di appartenenza;
– accrescere l’empowerment dei caregiver afferenti all’AIPD;

A tal fine si propone un intervento articolato in tre assi principali, che corrispondono ad altrettanti obiettivi operativi:
– ricerca nazionale sui bisogni sociosanitari delle persone con sindrome di Down in contatto con AIPD, realizzata in collaborazione con il CENSIS;
– formazione dei responsabili di ciascuna sezione AIPD locale su tali bisogni e la loro attuale risposta istituzionale;
– consulenza e orientamento delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie.